BORGO SAN LORENZO – Non si riesce proprio a venderlo. Anche il nuovo bando per l’alienazione dell’ex-ospedale di Luco di Mugello è andato deserto. E la Regione Toscana, proprietaria dell’immobile, ora dovrà decidere il da farsi: se ritentare ancora, oppure andare a trattativa privata. C’è delusione, negli uffici regionali, perché sembra che qualcuno interessato si fosse fatto sentire, ma poi non ha presentato offerte.
Eppure ora l’acquisto del grande immobile è diventato più conveniente: la Regione Toscana, che all’inizio chiedeva oltre 2 milioni di euro, nel nuovo bando aveva sensibilmente ridotto il prezzo, portandolo a un prezzo base di 1.564.000 euro, e consentendo il ribasso fino a 1.492.350 €.
Può darsi che gli eventuali interessati contino sul prossimo passaggio, nuovo bando o trattativa privata, per poter limare il prezzo di acquisto. Ma può darsi anche che a spaventare non sia tanto il costo da pagare alla Regione Toscana, ma la spesa per il recupero, calcolata in almeno 8-10 milioni di euro.
L’assessore borghigiano Claudio Boni ci conta ancora: “C’erano almeno tre interessati, uno ce lo avevo portato io a vedere la struttura. Forse il non essersi presentati è una tattica di acquisto, contando sulla trattativa privata. Ma anche se il prezzo è ribassato, costituisce comunque un freno. Secondo me, a fronte di un progetto serio di recupero, l’ex-ospedale andrebbe ceduto anche a un prezzo simbolico. E comunque è importante prevedere modalità di pagamento dilazionato. In questi anni ho portato a Luco venti persone interessate all’acquisto, e parlandoci ho capito che occorre rendere meno pesante questo freno. E comunque sia vedo che la Regione sta facendo passi avanti per rendere più appetibile l’acquisto”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 ottobre 2018






