
DICOMANO – Con l’obiettivo di raccontare l’apicoltura femminile in Italia, ha preso forma il progetto “APInRosa. Volti e storie dell’apicoltura femminile in Italia”, un format ideato e realizzato da Valentina Calzavara, per la valorizzazione di genere in apicoltura, attraverso un concorso con premiazione e la divulgazione giornalistica delle storie delle apicoltrici vincitrici. Il progetto gode del patrocinio del MASAF- Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ed è promosso dalla FAI-Federazione Apicoltori Italiani.
Le candidature ad APInRosa sono pervenute da tutta Italia e hanno visto selezionate 20 apicoltrici in rappresentanza delle diverse Regioni, oltre alle Province autonome di Trento e Bolzano. Per la Toscana è stata selezionata Alice Fietta dell’azienda “La BeeO Baita” che si trova a Carbonile, frazione del comune di Dicomano.

Con le sue 50 arnie posizionate in un bosco ricco di ulivi e biodiversità a soli quaranta minuti da Firenze e cinque dal paese di Dicomano, Alice ha trasformato l’attività apistica in un progetto olistico che punta al benessere, a tutelare la biodiversità e a costruire il buono che c’è nel mondo. Educata allo studio consolidato prima all’Università e poi con un dottorato di ricerca in biologia molecolare, Alice, a 40 anni, fa parte di quelle donne che hanno saputo optare per uno switch coraggiosissimo che le ha consentito di raggiungere equilibrio, obiettivi e pienezza di sé. Il tratto distintivo della sua impresa apistica è la generatività. “Lavoro a mani libere indossando la maschera, c’è una comunione profonda e dalle api ho imparato la pazienza” racconta Alice. Per lei, l’essenza della sua attività è valorizzare le piccole produzioni locali ed essere utile alla società. Nel suo laboratorio organizza percorsi di degustazione, ma anche iniziative commerciali che valorizzano piccole e ricercate produzioni di miele, anche di amiche apicoltrici della zona.

“Ho ideato e realizzato questo progetto – spiega Valentina Calzavara, responsabile del progetto – per esplorare l’apicoltura femminile nel nostro Paese con un approccio partecipativo e divulgativo, è stato un viaggio straordinario, fatto di meravigliosi incontri e di storie significative raccolte all’interno delle imprese apistiche a conduzione femminile. Poterle documentare e diffondere contribuirà a creare una maggiore consapevolezza riguardo l’apporto, sempre più rilevante, che le donne stanno dando allo sviluppo del settore. Con una particolare propensione di genere allo sviluppo dell’apicoltura come strumento di inclusione sociale e recupero ambientale. Sono davvero orgogliosa che questa iniziativa sia stata accolta e promossa dalla FAI con il supporto di Apat-Apicoltori in Veneto. Ringrazio le colleghe giornaliste Gloria Girardini e Silvia Milani per l’apporto al corposo lavoro di raccolta delle testimonianze”.
Le storie di Alice e delle altre apicoltrici saranno esposte e premiate durante una mostra-evento a Roma il prossimo 19 maggio, alla vigilia della Giornata Mondiale delle Api. A ospitare la cerimonia Palazzo della Valle nella Sala Serpieri.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 maggio 2025

