
VAGLIA – Lunedì 24 Novembre alle 18.00 nella sala “Nilde Iotti” del municipio di Vaglia si terrà un’assemblea pubblica per illustrare i dettagli e il programma dei futuri lavori di messa in sicurezza dell’ex cava di Paterno, a cura del “Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati”, generale Giuseppe Vadalà.
La presa in carico del sito di Paterno da parte del commissario, lo ricordiamo, fu presentata lo scorso Novembre (articolo qui), e ad Agosto il Comune di Vaglia ha diffuso un primo punto della situazione (articolo qui), nel quale si dava conto dei risultati del processo, avviato nel 2024, di caratterizzazione delle matrici ambientali e dei rifiuti presenti nel sito.
“Dai risultati dell’analisi del rischio sanitario e ambientale – si diceva ad Agosto – non sono emersi superamenti dei limiti di legge tali da rappresentare un rischio per i potenziali fruitori dell’area. È stata tuttavia accertata la presenza di rifiuti non pericolosi, che pur non costituendo un rischio sanitario diretto, superano gli standard ambientali di riferimento, rendendo necessari ulteriori interventi”.
Nell’assemblea di lunedì 24, spiegano adesso dal Comune di Vaglia: “Saranno illustrati i dettagli dei lavori in programma alla presenza dei responsabili della struttura commissariale, di un referente della Regione Toscana e della Giunta comunale”.
“L’assemblea – concludono dal Comune – rappresenta un momento fondamentale di confronto e trasparenza in cui la struttura commissariale presenterà in dettaglio il progetto e il cronoprogramma degli interventi”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Novembre 2025



1 commento
La storia della cava di Paterno è una storia lunga e complicata che rappresenta bene come nei tempi attuali si riesce a complicarsi la vita anche con cose di poco conto , allo stato attuale delle cose conosciute , il capannone della fornace di calce di Paterno non risulta essere stato una discarica di rifiuti tossici arrivati da chi sa dove , è stato invece un luogo di rimessaggio di materiali adatti a l’edilizia .Materiali inerti , come sabbia , materiali cementizi e altri sempre adoperati per le costruzioni edili , ma come si sa c’é l ‘arpat che pur di trovare materiale da poter effettuare delle denunce ha creato e messo su un caso di grande rilevanza , facendo spendere un sacco di denari , per la verifica delle denunce che come si è visto si sono dimostrate false e inconcludenti .