MUGELLO – “Piena solidarietà ai colleghi e ai lavoratori coinvolti nel caso delle minacce avvenute al parco eolico di Monte Giogo del Villore. La violenza non è mai una forma di dissenso legittima, e non va tollerata in alcuna circostanza”. A dirlo sono Giancarlo Fianchisti e Stefano Corsi, rispettivamente presidente e coordinatore Commissione Ambiente ed Energia dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, commentando gli episodi di questi giorni avvenuti al parco eolico di Monte Giogo Del Villore, dove circa cinquanta persone incappucciate hanno occupato e sabotato il cantiere causando ingenti danni all’infrastruttura. “A prescindere dalle motivazioni di chi ha agito – concludono Fianchisti e Corsi – sabotare un’opera in costruzione e mettere a rischio la sicurezza delle persone è un gesto grave, che colpisce non solo il progetto ma il lavoro di tecnici, operai e professionisti impegnati sul campo. Episodi come questi non contribuiscono al dialogo, ma alimentano tensione e polarizzazione. Ogni forma di confronto deve avvenire nel rispetto delle regole, delle persone e del lavoro”.
“Un atto grave perpetrato ai danni dell’intera comunità toscana e di quella di un operoso e accogliente territorio che ha fatto dell’integrazione ambiente-impresa uno dei suoi punti di forza”. La condanna al raid del cantiere eolico di Villore sul Monte Giogo arriva da Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa e dal coordinatore del presidio territoriale Mugello Valdisieve Massimo Ferrati. “Un episodio inquietante – aggiunge Ferrati – che ferisce i profondamente quel senso civico e democratico che contraddistingue da sempre la nostra comunità locale”. “Esprimiamo la solidarietà delle imprese fiorentine all’azienda e alle sue maestranze”, concludono infine Bigazzi e Ferrati.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 luglio 2025






