MUGELLO – Ferma condanna da parte dell’Onorevole Erica Mazzetti per l’atto vandalico e violento avvenuto nelle scorse ore al cantiere AGSM dell’impianto eolico del Giogo di Corella, dove soggetti a volto coperto hanno aggredito alcuni lavoratori e danneggiato mezzi e strutture del sito: “Siamo di fronte a un sabotaggio condotto con scientifica violenza – commenta la deputata di Forza Italia -. Un episodio di violenza inaudita e preoccupante, che deve suonare come un campanello d’allarme potente a tutti i livelli. Per chi ha la memoria corta ricordo che nei mesi scorsi, in quel caso a Borgo, ci fu un attentato alla stazione dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo e che, in passato, ci sono state azioni anarchiche sulla tratta Firenze-Bologna. C’è un problema anarchico nel Mugello? Se c’è, va risolto subito. In più, le infrastrutture per le energie rinnovabili sono parte integrante, insieme a tutte le fonti ed tecnologie disponibili oggi e domani grazie alla ricerca scientifica, del mix energetico di cui ha bisogno l’Italia per rendersi indipendente. All’azienda e agli operai massima solidarietà, con l’auspicio che si faccia chiarezza subito e che i colpevoli vengano puniti in modo esemplare”.
Ed arriva a stretto giro anche la dichiarazione della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Elisa Tozzi: “”Si può essere d’accordo o contrari ad un progetto. Non ho mai nascosto alcune mie perplessità sul progetto eolico di Monte Giogo. Ma quando sento parlare di eco terrorismo, di campeggi di lotta mi si accappona la pelle. Guai a confondere la doverosa difesa del territorio e dell’ambiente con una pericolosa lotta antagonista”.
“Esprimo piena solidarietà ad AGSM AIM, agli ingegneri e agli operai aggrediti e minacciati nei giorni scorsi nel cantiere dell’impianto eolico di Monte Giogo, in Mugello”. A dirlo l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni, che prosegue: “Gli episodi di violenza e sabotaggio avvenuti, che hanno portato a ingenti danni e messo a rischio la sicurezza delle persone, sono atti terroristici veri e propri: inaccettabili in una società democratica, tanto più perché colpiscono un progetto dichiarato di pubblica utilità dalla Regione Toscana e dal Governo nazionale”. “Questi gesti – ha aggiunto l’assessora – non solo seminano paura, ma contribuiscono, paradossalmente, a perpetuare il consumo di idrocarburi, ostacolando la transizione energetica che è fondamentale per dare un futuro sostenibile e sicuro ai nostri territori. La transizione ecologica richiede confronto, partecipazione e dialogo: la violenza non è e non sarà mai una strada accettabile. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine, che ringraziamo per l’impegno e la professionalità con cui stanno affrontando questa vicenda, e auspichiamo che si possano rapidamente individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia”. “La Regione Toscana – ha concluso Monni – continuerà a lavorare con determinazione al fianco delle istituzioni e delle imprese impegnate in opere strategiche per il raggiungimento degli obiettivi climatici, nella piena tutela della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori”.
“A prescindere dall’essere favorevoli o contrari alla costruzione di pale eoliche in Mugello, quello che è sicuramente inaccettabile sono gli atti di violenza messi in atto quest’oggi contro lavoratori inermi.
Ci auguriamo che i protagonisti di tale grave episodio intimidatorio vengano, dunque, ben presto identificati ed adeguatamente sanzionati”. Così Giovanni Galli, Consigliere regionale della Lega.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 luglio 2025






