TOSCANA – Ieri mattina, di domenica, su Ponte Vecchio un gruppo di attivisti della campagna “Toscana Rosso Sangue” ha manifestato contro la legge “Remaschi” della Regione Toscana che sostanzialmente dà guerra agli ungulati (cinghiali, caprioli, etc…), prevedendone una soppressione di 250mila in tre anni, giudicata dagli ambientalisti come “spropositata rispetto ai danni reali recati alle coltivazioni”.
Non si è fatta attende la posizione di Confagricoltura Toscana. Il presidente Francesco Miari Fulcis ha detto infatti a Toscana Tv: “Siamo a carnevale e quindi accettiamo le maschere ma credo che sia più opportuno smettere di farsi pubblicità a discapito di problemi ben più ampi di cui la Regione si sta occupando”. E ha aggiunto in un comunicato: “Questo flagello va sicuramente eliminato. Il nostro paesaggio non deve essere deturpato ma deve tornare ad essere virtuoso. Per questo è necessario trovare quanto prima una soluzione per ridurre i danni immani registrati ogni giorno a prati e frutteti e che mettono in ginocchio le nostre colture. Chi non conosce seriamente la materia farebbe meglio a tacere e ad occuparsi del proprio mestiere”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 gennaio 2016






