BORGO SAN LORENZO – Non si fa attendere la risposta del vicesindaco di Borgo Cristina Becchi, che affida al suo profilo Facebook la risposta in merito all’affondo di Forza Italia, criticando la sua assenza alla conferenza stampa al Forteto di mercoledì 7 agosto (articolo qui).
I fatti: la mia presenza e vicinanza alle vittime del Forteto è iniziata come giornalista e si è rafforzata come amministratore. Sono stata presente alle varie iniziative organizzate dall’associazione ‘Vittime del Forteto’:dal ciclo di riunioni fatte al centro di incontri, ai progetti portati avanti insieme alla ex consigliera alle pari opportunità Emanuela Periccioli, dalla presentazione del libro “Setta di Stato”, che abbiamo patrocinato, alla tavola rotonda organizzata a Vicchio al Teatro a quella in Consiglio Comunale a Borgo San Lorenzo, fino a Roma ad un evento del progetto Sasca dove c’era proprio l’On. Carfagna e non ultimo la foto con la mia faccia a sostegno delle vittime dopo le decisioni del tribunale. Non ci sto a farmi usare come bandiera per pubblicizzare una visita alla quale il comune non è stato invitato, i social infatti non sono proprio il mezzo consono per farlo, non ci sto a queste strumentalizzazioni su una ferita del Mugello che mi ha sempre visto in prima fila. La memoria non può essere corta su certe vicende e non può essere una questione di campo : chi gioca con chi. Perché se così la volete mettere vi rispondo: io sto sempre e comunque con chi ha sofferto e soffre.
E anche il segretario del Partito Democratico Giacomo Bagni ha affidato ai social la sua risposta:
A Forza Italia è rimasto solo il forteto. La questione sindaci è poi a dir poco ridicola. Il solito attacco sgangherato soprattutto nei confronti dell’assessore Becchi, amministratore che ha assunto posizioni cristalline sulla vicenda. Se non vieni invitato e lo fai a sommo studio per dire poi che non c’eri è difficile poter partecipare. L’onorevole Carfagna era in veste istituzionale o a compiere una parata di partito?
Fosse stata in veste istituzionale avrebbe fatto in modo di invitare gli amministratori locali e sono certo che nessuno si sarebbe sottratto anche perché questa generazione di amministratori mi pare si sia espressa molto chiaramente sulla vicenda. Per quel che mi riguarda poi posizione sempre chiara e pubblica: io sto con le vittime del Forteto e con i lavoratori che nulla hanno a che fare con quella triste e drammatica vicenda.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 agosto 2019




1 commento
Una precisazione:
le tre serate fatte al centro incontri con argomento Forteto sono state pensate e create dal gruppo di AUTOAIUTO SULLA SOLITUDINE di Borgo San Lorenzo, non dall’Associazione Vittime del Forteto, anche se naturalmente presente.