MUGELLO – Lunedì 7 Settembre il Consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello sarà chiamato ad approvare il nuovo schema di convenzione con il Consorzio di bonifica ATO 3 Medio Valdarno. Si tratta di una questione sostanziale: con questa nuova norma, infatti, il ruolo operativo di progettazione e realizzazione degli interventi, compresi quelli in appalto, passa direttamente al Consorzio di bonifica, mentre l’Unione mantiene solo le funzioni di front-office e presidio territoriale. Un nuovo assetto in conseguenza del quale il personale tecnico viene assorbito dal Consorzio e, di conseguenza, si riducono le risorse destinate all’Unione. Si passa infatti da quelle previste dalla convenzione del 2021, volte a coprire tutta l’attività operativa di bonifica, con un riconoscimento economico complessivo basato su costi minimi annuali pari a circa 282 mila euro, a nuove spese di funzionamento stimate in circa 100 mila euro l’anno. Con una riduzione del 64,5%.
I critici parlano di un ennesimo accentramento e di uno svuotamento di funzioni per l’ente mugellano, che adesso potrà esprimere solo un parere e svolgere funzioni di presidio, segnalazione, supporto alla contribuenza e front-office. Questa mattina, domenica 6 settembre, il sindaco di Palazzuolo sul Senio Marco Bottino, assessore in Unione e già presidente del Consorzio di bonifica Medio Valdarno, fornisce però sul quotidiano La Nazione una lettura in chiave positiva: “Non perdiamo niente ed è un rafforzamento: il Consorzio – afferma – è una macchina da guerra, ha una capacità organizzativa ben superiore e una maggiore disponibilità di personale. Con il Consorzio – dice Bottino – faremo più lavori in meno tempo e più progetti per il territorio”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Settembre 2026





