
BORGO SAN LORENZO – Nel pomeriggio di sabato 5 Settembre è scomparso a Borgo San Lorenzo, dopo una lunga malattia, Carlo Cappetti, che nel 2007, all’Isola del Giglio, fu colpito dalla tragedia nella quale persero la vita, nel mare in tempesta, la moglie Cristina Magherini e il figlio Lorenzo. In quell’occasione Carlo non esitò a tuffarsi e riuscì a salvare il figlio Pietro. Due anni dopo, proprio insieme a Pietro e a Cristina, quest’ultima alla memoria, fu insignito della medaglia d’oro al valor civile. Il funerale sarà celebrato lunedì 7 Settembre alle 15.15 nella Pieve di Borgo San Lorenzo.
“Pochi giorni fa – spiega il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli – insieme a Lorenzo Verdi lo avevamo chiamato perché volevamo andare a trovarlo a casa e, con la consueta gentilezza, ci ha detto che gli faceva piacere e che si sentiva meglio. Purtroppo non è stato così. Carlo non è stato fortunato con la vita. Tutti ricordano la morte della moglie Cristina Magherini e del figlio Lorenzo all’Isola del Giglio nel 2007, dove riuscì a salvare il figlio Pietro. Un grande dolore che coinvolse tutta la comunità di Borgo San Lorenzo. Nel 2009 lui, Pietro e Cristina, alla memoria, furono insigniti della medaglia d’oro al valor civile: ‘Con generoso slancio e coraggiosa determinazione non esitava a tuffarsi, sfidando il mare in burrasca, in soccorso della moglie e dei due figli che stavano per annegare, a trarre in salvo il più grande. Nobile esempio di non comune coraggio e umana solidarietà'”.
Romagnoli ricorda ancora la decisione che portò Carlo al Comune di Borgo San Lorenzo: “Per stare vicino a Pietro e al piccolo Alessandro, Carlo, tramite mobilità, entrò come autista al Comune di Borgo San Lorenzo, dove poi ha trascorso tutta la sua vita lavorativa come conduttore di macchine e operaio. Rimase particolarmente ferito dall’indagine della magistratura sul cantiere comunale, che ha sempre vissuto come un’ingiustizia, poi per fortuna finita con un’assoluzione”.
E conclude: “Nonostante la sua vita non fosse stata facile, Carlo, quando lo incontravi, non ti faceva mai mancare un sorriso. Era la gentilezza fatta persona e non faceva mai mancare il suo aiuto in caso di necessità. Grande appassionato di olivicoltura, Carlo e il fratello Giulio hanno anche in questo campo profuso passione e professionalità, con risultati eccellenti. La notizia della scomparsa di Carlo è stata accolta con dolore anche da tutti i dipendenti del cantiere e del Comune più in generale. Una persona a cui era difficile non voler bene e che mancherà a tanti di noi e soprattutto ai suoi familiari. Grazie per tutto quello che ci hai dato, Carlo, e ti sia lieve la terra”.
Cordoglio è stato espresso anche sui canali social del Comune: “I colleghi lo ricordano per la sua gentilezza, la disponibilità e il sorriso che non faceva mai mancare. Una persona semplice e generosa, capace di farsi apprezzare e voler bene da quanti hanno condiviso con lui il percorso professionale. La sua scomparsa – continua il messaggio del Comune – lascia un profondo dolore, in particolare tra i colleghi del cantiere e tra tutti i dipendenti del Comune. Resta il ricordo degli anni trascorsi insieme e dei tanti rapporti umani che Carlo ha saputo costruire nel tempo. L’Amministrazione e tutto il personale del Comune si stringono con affetto alla famiglia e a quanti gli sono stati vicini”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Settembre 2026




