BORGO SAN LORENZO – La stagione sportiva 2025-2026 potrebbe essere molto difficile per Borgo San Lorenzo e la gestione dei suoi impianti sportivi. In Settembre, infatti, è previsto l’avvio dei lavori alla palestra delle scuole medie, chiamata anche, ironicamente, “Palacollina” (articolo qui), con evidenti disagi per le società, principalmente la Mugello Basket e il Gs. Pallavolo, che utilizzano questo impianto. E che negli ultimi mesi hanno guardato con sempre maggiore apprensione al parallelo rallentamento dei lavori per la costruzione della palestra del Chino Chini che, secondo l’assessore allo sport del Comune di Borgo San Lorenzo Gabriele Timpanelli, almeno da Gennaio avrebbe dovuto rappresentare un’importante valvola di sfogo.
Se infatti la stagione sportiva appena conclusa, per certi versi, è stata una prova in vista dei lavori al Palacollina, molti atleti delle due società, ad esempio le formazioni giovanili del basket, hanno continuato ad utilizzare la palestra, per un totale di alcune centinaia di atleti; ai quali da settembre andrà trovata una nuova casa. “La nostra attività si è svolta in parte al palazzetto Gaddo Cipriani e in parte alla palestra di Ronta“. Mugello Basket, lo ricordiamo, è nata dall’unione di Stm Pallacanestro di Borgo San Lorenzo e Polisportiva Mugello 88 di Barberino di Mugello. In questi mesi ha quindi utilizzato anche gli impianti di Barberino e di Galliano, grazie a impegno e qualche sacrificio delle famiglie per gli spostamenti tra i comuni mugellani.

“Ma al Palacollina – spiega Fabio Boni, direttore sportivo della Mugello Basket – è rimasta tutta l’attività di minibasket, gestita da Stm fino alle scuole elementari, con un centinaio bambini, per i quali gli spostamenti negli altri paesi sono un po’ più complicati da gestire”. Sportivi che, sommati agli altri atleti delle squadre giovanili, che hanno continuato ad usare la palestra, fanno circa 200 giocatori. Per i quali andrà trovata sistemazione in altri impianti dopo che per un anno, nonostante i sacrifici dovuti alla mancanza degli spogliatoi, hanno continuato ad usare la palestra perché, come sottolinea ancora Boni, “in queste categorie la passione è più forte anche dei disagi”.
Renzo Paoli, direttore sportivo del Gs Pallavolo, afferma: “Noi fino ai mesi scorsi siamo rimasti al Palacollina con le bambine del minivolley: una trentina. Per il resto l’attività è stata distribuita nei vari impianti del Mugello. Le partite – afferma – le facciamo nella palestra di Ronta, gli allenamenti invece nella tensostruttura delle piscine di Borgo San Lorenzo, a Vicchio e a Scarperia. Adesso – conclude – dovremo trovare una sistemazione anche per le bambine del minivolley. La prossima settimana – annuncia – è in programma una riunione con il Comune per decidere questi aspetti organizzativi, vedremo dove ci faranno andare”.
“In merito alla fine dei lavori per la palestra per l’inizio del 2026 – afferma Boni – è legittimo avere qualche dubbio. Il cantiere – chiarisce – è competenza della Città Metropolitana, ma per molti mesi non si è visto nessuno a lavorare, almeno non per effettuare interventi sostanziali. Non voglio fare della polemica sterile – afferma – ma solo porre per tempo un problema e cercare soluzioni alternative”.
“Il nostro timore – afferma anche Paoli – è che i lavori non si chiudano in tempo, noi abbiamo varie squadre e organizzarsi sarà un problema. Chiediamo – afferma – di fare presto, perché tutto questo potrebbe tradursi in maggiori disagi e perdita di giocatrici”. E da entrambi arriva un appello al Comune per organizzare al meglio la prossima stagione, magari anche coinvolgendo altre società ed altri impianti.
Fino a lanciare una proposta, stavolta da parte di Boni. “Visto che si sta lavorando alla nuova palestra del Chino Chini, perché non renderla idonea al basket anche per un eventuale sviluppo delle attività? Si potrebbe farlo – spiega – predisponendo un pavimento in parquet invece che in linoleum. A questo punto sarebbe idonea anche per l’attività giovanile dalla serie C in poi. Probabilmente – aggiunge – sarebbe un investimento interessante per un impianto sportivo. Insomma – conclude – una modifica progettuale come quella fatta alla piscine, per favorire l’attività sportiva, perchè non farla anche per il basket? Ci vorrebbero forse – conclude – sacrifici maggiori. Ma poi si avrebbe un impianto sportivo adeguato”.
I problemi, infatti, non si risolveranno del tutto con la fine dei lavori al Palacollina. “Qui – spiega ancora Boni – adesso c’è il parquet, ma mancano le dimensioni per poter giocare partite sopra una certa categoria. È troppo piccolo, ed è capitato che giocatori siano scontrati con le squadre in panchina a bordo campo, o che qualcuno abbia preso una pallonata in faccia. Senza contare – aggiunge – che il Palacollina praticamente non ha tribune. Con uno sviluppo di questo tipo, invece, la nuova palestra del Chino Chini potrebbe ospitare le partite del basket, e il nuovo palacollina quelle della pallavolo. Fermo restando che, in caso di partite importanti e con pubblico numeroso, per qualsiasi disciplina l’unica struttura adeguata e dotata di tribune rimane il palazzetto Gaddo Cipriani”.
Insomma, anche se si riconosce che durante la stagione sportiva appena conclusa il Comune di Borgo San Lorenzo ha messo in atto svariati correttivi per limitare i disagi, dal trasporto degli atleti alla sistemazione delle palestre esistenti, dalle società si chiede all’amministrazione comunale uno sforzo ulteriore per fare fronte ai disagi e magari trasformare tutto questo in opportunità realizzando campi e strutture adatti alle competizioni dei vari sport.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Luglio 2025



