BORGO SAN LORENZO – Seduta calda, quella di ieri 28 novembre, che ha visto tra i vari argomenti anche l’approvazione del conferimento della Cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre. La proposta era stata presentata dai gruppi consiliari Partito Democratico e Gruppo civico, ma ha avuto poi il voto favorevole di tutti i gruppi. Salvo “Cambiamo insieme” perché in precedenza il capogruppo Luca Margheri si era alzato e aveva abbandonato l’aula.
Il giorno dopo Margheri ha affidato a una nota la spiegazione del proprio comportamento:
“La scelta di abbandonare la seduta del Consiglio Comunale del 28 novembre, è scaturita dall’atteggiamento della maggioranza che, ancora una volta, si sottrae al confronto di merito confermando il pregiudizio ideologico nei confronti dell’opposizione: da certi contenitori non possono uscire contenuti buoni. In questo modo appare chiaro come si svilisca il ruolo dell’istituzione comunale e si offenda la scelta di tanti cittadini che comunque hanno chiesto con il voto di essere rappresentati. Ma viene dimostrata anche una manifesta incapacità della maggioranza di produrre ragionamenti di merito a sostegno delle proprie scelte: se si hanno ragioni forti si entra nel merito, ed è in questo modo si controbatte all’opposizione! C’è poi il sospetto che scelte, magari prese al di fuori dell’istituzione e sulle quali si sono presi degli impegni, non possano in alcun modo essere messe in discussione. Meglio parlare di cittadinanze onorarie, pur rispettabilissime, ma che non incidono sull’amministrazione concreta che, invece, avrebbe un assoluto bisogno di provvedere a rimediare ai tanti guasti che pesano sui cittadini di Borgo San Lorenzo: traffico, mercato, confusione etc. etc.” .
Il capogruppo del Pd Niccolò Grifoni controbatte: “L’atteggiamento di Margheri risulta francamente incomprensibile e lo testimonia il fatto che gli altri consiglieri delle opposizioni sono rimasti in Consiglio. Non solo, appena andato via, sono stati approvati due atti all’unanimità, uno sulla solidarietà ai Vigli del Fuoco e poi la cittadinanza alla Segre. Noi siamo sempre rimasti sul merito. Se abbiamo votato contro la mozione sui numeri verdi di Publiacqua e Alia lo abbiamo fatto perché le due società stanno già predisponendo linee a tariffa flat per non gravare con altri costi sui cittadini, e per la Faentina abbiamo non accolto i loro emendamenti per un giudizio sul merito delle questioni. Il rispetto per le opposizioni noi lo abbiamo e quando presentiamo noi emendamenti loro sono liberi di accettarli o meno, e lo stesso facciamo noi con i loro. E’ la normale dialettica politica”.
“Il problema è -nota la capogruppo delle Civiche Caterina Santelli– che alla fine loro continuano a non accettare le nostre posizioni e subito si vien tacciati di pregiudizio ideologico, mentre noi accettiamo il loro voto contrario senza offendere e senza fare video sprezzanti. Quello di ieri è stato un consiglio civile dove la discussione ha portato le motivazioni della bocciatura su un piano puramente politico e di merito”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 novembre 2019

