
BORGO SAN LORENZO – Il Centro Destra di Borgo San Lorenzo denuncia la situazione dei crediti non riscossi del Comune di Borgo San Lorenzo: “Bene ha fatto la consigliera Vittoria Boni del Gruppo Borgo Visione – si legge in una nota – a chiedere di aderire alla rottamazione dei tributi locali. Il Comune di Borgo San Lorenzo ha oltre 22,8 milioni di euro di crediti ancora da riscuotere, dei quali circa 4,46 milioni sono già considerati di dubbia esigibilità. In modo ancora più netto: circa 4,46 milioni sono somme che il Comune, nei fatti, ritiene molto difficili da recuperare dagli utenti. Se confrontiamo questo dato con le entrate correnti annuali — il Titolo 1 sulle entrate tributarie si attesta a circa 9,17 milioni di euro — emerge che il Comune ha accumulato crediti non riscossi pari a quasi due anni e mezzo di tasse comunali. Questa incapacità di riscuotere costringe l’ente ad accantonare la cifra di 4.456.968,02 euro nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. Cosa significa? Significa che la macchina amministrativa non funziona sul fronte del recupero dell’evasione e della riscossione ordinaria di rette, sanzioni e tributi locali. Si continuano a tassare i cittadini onesti senza riuscire a incassare da chi evade o non paga, bloccando risorse vitali per la comunità. Questa Amministrazione ha portato i crediti da riscuotere da poco più di 9 milioni di euro, somma riferita a tutti gli esercizi precedenti, alla straordinaria cifra di 22,84 milioni: in un solo anno di malagestione non sono stati riscossi oltre 13,5 milioni di euro. Notiamo anche che nella loro relazione i Revisori riportano con particolare enfasi, in grassetto, la seguente preoccupazione: ‘Persistono residui attivi e passivi provenienti dal 2021 e da esercizi precedenti’. Ci chiediamo se sia stata effettuata una ricognizione di questi residui che non sia solo formale; ed evidentemente se lo chiedono anche i Revisori. E non è tutto. La scelta del Comune di Borgo San Lorenzo, guidato dalla sinistra, di non aderire alla rottamazione dei tributi locali, come emerso nel Consiglio Comunale del 19 giugno 2026, non è un atto di rigore: è l’ennesima prova di una visione ideologica, punitiva e miope. Nessuno mette in discussione il principio per cui le tasse vadano pagate. Ma governare significa anche distinguere tra chi evade per furbizia e chi è rimasto schiacciato da difficoltà reali, burocrazia, ritardi, sanzioni accumulate e crisi economiche che spesso proprio la cattiva amministrazione locale ha aggravato. Nascondersi dietro la formula dei ‘servizi essenziali’ è comodo, ma non basta. I servizi sociali e scolastici si difendono con bilanci seri, lotta agli sprechi, recupero efficace delle entrate e criteri oggettivi, non con prediche moralistiche ai cittadini. Peraltro lo stesso Comune prevede già strumenti di rateizzazione per chi è in difficoltà economica nel pagamento dei tributi comunali: dunque il principio che servano strumenti flessibili esiste già. La rottamazione non è un ‘liberi tutti’ – prosegue la nota del CentroDestra -. È una misura di responsabilità: recuperare ciò che altrimenti rischia di restare inesigibile, riportare cittadini e imprese dentro un rapporto regolare con l’ente, trasformare debiti incagliati in risorse concrete. La sinistra invece preferisce l’allarmismo: parla di ‘disincentivo’, di ‘certezza delle entrate’, di ‘educazione civica’, ma finisce per colpire proprio chi vorrebbe rimettersi in regola. Questa non è equità: è rigidità travestita da virtù. Il Centro Destra di Borgo San Lorenzo sta dalla parte dell’ordine, sì, ma anche del buon senso . conlude la nota -. Doveri chiari, regole certe, meritocrazia, responsabilità personale. Ma anche amministrazioni capaci di guardare la realtà, non di recitare lezioni ideologiche”.
Fonte: Centrodestra Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 giugno 2026



