
BORGO SAN LORENZO – Il Paese nel cuore del Mugello può dirsi turista-friendly? Borgo San Lorenzo è in grado di fornire tutti i giorni un’esperienza turistica piena e soddisfacente per chi viene a visitare il territorio?
Eventi di richiamo in alcune date – ultimamente c’è stato il Palio – si organizzano. I luoghi d’arte, a cominciare dalle pievi e dai musei che ospitano opere di nomi che hanno fatto la storia, da Giotto a Galileo Chini, li abbiamo. Gli scorci naturali meravigliosi ci sono. Posti dove mangiare piatti di espressione massima della genuinità, del gusto e del Km0 toscano, idem. Ma se si dovessero guardare con attenzione le possibilità che ci sono tutti i giorni, soprattutto nei festivi, qualche dubbio ci potrebbe essere. Prendiamo Ferragosto: tutto chiuso nel centro storico borghigiano, con meno attività aperte rispetto alle dita di una mano. Certamente, è giorno di riposo per tutti, una festa sinonimo di relax e riflessione, con radici che affondano in antiche tradizioni romane e cristiane.

Ma qualche paragone in testa ti balena, se per sbaglio hai girato, anche poco, oltre il Mugello. Senza neanche andare troppo lontano, basta guardare la realtà della Riviera romagnola, dove offrono per esempio un “mare di inverno” a gennaio ed a febbraio. Proprio in giorni rossi in calendario, totalmente fuori stagione. E’ aperto tutto, dagli esercenti nelle varie vie ai bagni in riva al mare. Questi ultimi mettono a disposizione lettini, coperte e servizio all’ombrellone. Eventi ed iniziative non mancano mai. Basta poco per capire come l’approccio, la mentalità, l’accoglienza e quel servizio che il turista trova, siano come di un altro mondo.

“Eppure probabilmente a Borgo San Lorenzo i clienti non mancherebbero di certo, lo si vede dal martedì del mercato settimanale”, commenta un borghigiano che, proprio nella mattina di Ferragosto, era a prendere il caffè mattutino all’unico bar aperto del centro storico. “Le strutture ricettive devono per forza essere piene – prosegue – a giudicare da quanti stranieri si incrociano tra le bancarelle. Ma non ci preoccupiamo per loro – ironizza – la famiglia tedesca, la coppia olandese ed il gruppo di americani da qualche parte, a fare qualsiasi cosa, è andata sicuramente. Ma di certo non è rimasta a Borgo San Lorenzo”. Si potrebbe anche essere più positivi. Almeno su questo, sullo scegliere il periodo delle ferie, i commercianti del centro storico borghigiano, di via Mazzini e di Corso Matteotti, si sono trovati d’accordo.
FabN
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 agosto 2024





1 commento
Io penso che potevano organizzare una chiusura alternata per i turisti…
Tutto chiuso!!!
Un brutto biglietto da visita che si poteva evitare