Il comune di Borgo San Lorenzo è alle prese con il caso mensa scolastica. Un tempo fiore all’occhiello, oggi è nell’occhio del ciclone, a sentire tanti genitori e insegnanti che si lamentano apertamente della scarsa qualità dei cibi. Le cose sono cambiate per gli effetti delle nuove gare d’appalto per le forniture dei prodotti alimentari. Una gara per la prima volta di livello europeo –perché l’importo complessivo della gara superava la soglia che la legge fissa per rendere obbligatorio il bando europeo-, con la conseguenza che tanti hanno partecipato e hanno vinto fornitori nuovi. Non tutto deve essere filato liscio, visto che ci sono stati ricorsi e controricorsi, Fatto sta che non tutte le aziende fornitrici hanno garantito gli abituali standard di qualità, pur richiesti dalla gara. Prima era più semplice, il pane del Faini lo si conosceva, e magari veniva portato alla mensa ancora caldo, adesso viene da Figline, e magari è meno fresco.
Le lamentele si sono appuntate in particolare sul pane e sulla pasta, che arriva nei piatti assolutamente scotta, e sulla mancanza di frutta e verdura. Risultato, i bambini non mangiano, tanto cibo passa dal piatto alla pattumiera, qualche insegnante si porta il tegamino da casa, le mamme si lamentano su Facebook. Un clima sempre più pesante, che ha fatto nascere anche qualche leggenda metropolitana: come quella che il comune di Borgo, per risparmiare, si farebbe inviare la pasta precotta “da Montevarchi”, e per questo arriverebbe spappolata nei piatti dei bambini. Non è vero, visto che la pasta viene cotta ancora nelle mensa centralizzata comunale di via Caiani, anche se è vero che la qualità lascia davvero a desiderare. Così come è vero che per qualche giorno è mancata la frutta, ed è vero che manca tuttora la verdura fresca: un ricorso sugli esiti di gara ha bloccato le forniture, e il comune ha dovuto stanziare due migliaia di euro per tamponare la falla, spedendo il capocuoco a far la spesa, di frutta, alla Coop. Ancora si lamentano menù cambiati -“erano previsti i tortelli -si lamenta un’insegnante- e invece è arrivata pasta al ragù, ragù peraltro molto buono, un’altra volta nel menù c’era il prosciutto crudo, e invece nel piatto è arrivato prosciutto cotto”. Un’altra aggiunge: “A me in verità non risulta molto la questione della pasta scotta. Semmai sono le porzioni ad essere piuttosto risicate. Ho l’impressione che si cerchi di risparmiare…”.
Il sindaco Omoboni respinge l’accusa, che in questi giorni sta girando tra le famiglie degli alunni, ovvero che il Comune avrebbe deciso di risparmiare sui pasti dei bambini, e da qui il peggioramento della qualità. “Ma quali tagli?”, dice. “Un pasto ci costa 8 euro, e l’utente con la sua quota copre circa metà dei costi. Otto euro non sono pochi, non mettiamo certo pietanze di bassa qualità nel piatto”.

Anche l’assessore alla pubblica istruzione Cristina Becchi è perentoria: “Siamo pienamente consapevoli dei problemi, e stiamo lavorando per risolverli. Ma non è vero che stiamo risparmiando sulla mensa. Non abbiamo tagliato un centesimo su questo servizio. I problemi vengono dal nuovo appalto, deciso alcuni mesi fa dalla vecchia giunta e gestito dall’Unione montana dei Comuni. Quello dell’appalto è un problema che ci siamo trovati. Nella gara le regole per garantire la qualità c’erano –nota l’assessore-,e se qualcuno non le rispetta dobbiamo avviare le procedure per fare le opportune contestazioni. Del resto il servizio mensa è iniziato da un mese, non si poteva subito intervenire. Ma già abbiamo raccolto le segnalazioni del capocuoco e delle insegnanti, ed è nostra intenzione nominare un tecnico che valuti i problemi delle forniture. Dobbiamo fare le cose secondo le norme, altrimenti rischiamo ricorsi e di dover pagare penali.” Becchi promette prossimi incontri con la consulta dei genitori e la nomina della commissione mensa: “Anche mia figlia mangia alla mensa, figuriamoci se stiamo sottovalutando il problema. Siamo impegnati a risolverlo,ma si tratta di questioni complesse. Chiediamo ai genitori un minimo di collaborazione, ed anche un po’ di pazienza”.
SCHEDA – Cifre e fornitori della mensa scolastica di Borgo San Lorenzo
La nuova gara per la fornitura di generi alimentari per la mensa di Borgo San Lorenzo è stata effettuata lo scorso mese di giugno dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello.
Suddivisa in sette lotti, l’importo complessivo era di 1 milione e 38 mila euro così suddiviso:
1) carni avicole, suine e salumi – 135 mila euro (le cifre si riferiscono alla base d’asta)
2) carne bovina – 90 mila euro
3) formaggi, surgelati, alimenti in scatola, pasta, riso, legumi secchi e generi vari – 315 mila euro
4) frutta e verdura fresca – 294 mila euro
5) pasta fresca – 72 mila euro
6) pane e prodotti da forno – 78 mila euro
7) oli alimentari – 54 mila euro.
Chi ha vinto la gara (-si vince offrendo il maggior ribasso), nei vari lotti? Vediamo…
1) carni avicole, suine e salumi
Fornitore è la ditta Alessio Carni di Monsummano Terme – che ha offerto un ribasso del 5,12 per cento.
Due gli altri partecipanti: Marzi spa (offerto un ribasso del 2,96%) e Ricci srl (0,49% di ribasso)
2) carni bovine
Ha vinto l’appalto la Cooperativa Agricola Firenzuola -unica partecipante alla gara-, con un ribasso del 9,466%
3) formaggi, surgelati, alimenti in scatola, pasta, riso, legumi secchi e generi vari
Ha vinto la ditta Ricci srl Forniture alimentari di Ravenna, con un ribasso del 10,98%
Altre due le ditte partecipanti: Cecioni Catering srl (8,66 di ribasso) e Oppi Industria Alimentare srl (non ammessa)
4) frutta e verdura fresca
L’appalto è stato assegnato (ma è in corso un ricorso) alla ditta Arduino Fanti di Firenze -ribasso dell’11,36%.
Hanno partecipato anche LUNICA – Ortofrutticola del Mugello (esclusa per carenza di documentazione) e COF srl (ribasso 10%).
5) pasta fresca
Ha vinto la fornitura il Pastificio “La Fiorita srl” di Contea – Rufina, con un ribasso del 12,62% rispetto all’importo a base d’asta.
Ha partecipato alla gara anche il Pastificio San Lorenzo di Elisabetta Piovanelli & C. (ribasso offerto 0,1%)
6) pane e prodotti da forno
L’appalto se lo è aggiudicato la “Dolcezze Savini srl” di Figline Valdarno, con un ribasso del 5,54.
Ha partecipato anche la ditta Faini Firenze di Borgo San Lorenzo (ribasso 1,55%)
7) oli alimentari
Ha vinto la fornitura l’impresa Cecioni Catering srl, con un ribasso del 14,23%.
Hanno partecipato anche le ditte Oppi Industria Alimentare srl (9,168% il ribasso offerto), Ricci srl (8,05%) e Sordi Giuseppe (non ammesso per carenza documentazione).
Cosa mangiano i bambini alla mensa scolastica borghigiana – Il menù
Il menù attuale della mensa di Borgo San Lorenzo
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2014






4 commenti
Ma chi le fa queste leggi che le GARE DEVONO ESSERE ALLARGATE BEN OLTRE LA ZONA del Comune in causa? Si vuole creare per forza difficoltà, traffico nelle strade (il pane da Figline???????) malcontento nei fornitori di casa nostra. Perchè l’uomo riesce sempre a fare le cose sbagliate??? E comlpicate? Dov’è il SINDACO e perchè non mette rimedio?
Ecco chi produce … scusate, distribuisce … il cibo ai nostri figli !!!
In merito all’articolo pubblicato in questi giorni su “Il filo” al link http://www.ilfilo.net/borgo-scoppia-il-caso-mensa-qualita-in-picchiata-famiglie-e-insegnanti-protestano/#scheda-8211-cifre-e-fornitori-della-mensa-scolastica-di-borgo-san-lorenzo mi sono preso la briga di approfondire un poco le informazioni su chi siano realmente i fornitori degli alimenti del Centro cottura di via Caiani del Comune di Borgo San Lorenzo. Non ho considerato la carne ed i suoi derivati in quanto i miei figli hanno un menù latto-ovo-vegetariano, che, con l’arrivo della nuova amministrazione e con un’operazione che ritengo un grave ed evitabile passo indietro, ora si chiama “sostitutivo” mentre in precedenza era definito “vegetariano”, in favore quindi di un aggettivo pìù anonimo e meno compromettente per i funzionari e di un menù meno vario e completo di prima.
Ho cercato informazioni sul web, quindi pubbliche, sulle ditte che forniscono gli alimenti indicati di seguito. Per ricercare i siti delle ditte ho fatto ricorso a quanto scritto nell’articolo citato, spero di non aver commesso errori.
Nell’articolo del “Filo” l’assessore Becchi promette prossimi incontri con la consulta dei genitori e la nomina della commissione mensa, mi auguro che passi rapidamente dalle parole ai fatti in quanto ritengo di primaria importanza coinvolgere e responsabilizzare i genitori nelle scelte alimentari per i propri figli sin dalla più tenera età.
La nuova gara per la fornitura di generi alimentari per il Centro cottura comunale, vinta sulla base del maggior ribasso, è stata effettuata lo scorso mese di giugno dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello e prevede la fornitura dei seguenti prodotti da parte delle ditte indicate.
– Formaggi, surgelati, alimenti in scatola, pasta, riso, legumi secchi e generi vari
Ditta Ricci srl Forniture alimentari – Ravenna
http://www.riccialimentari.com/
La ditta Ricci svolge fondamentalmente attività di distribuzione di generi alimentari quindi sembra assodato che non produca direttamente un bel nulla. Nel listino dell’azienda sono infatti presenti prodotti già pronti o semilavorati per la ristorazione.
Le verdure surgelate sono disponibili tutto l’anno e già pronte per l’uso; nulla viene detto dalla ditta Ricci su chi le produce, dove e come.
Sembrerebbe quindi che la fornitura di verdure sia fatta solo con surgelati e non con prodotto fresco.
Quindi chi è che fornisce le verdure fresche, dove sta, come le produce ?
I prodotti lattiero caseari non viene specificato dove, da chi e come vengono prodotti, la ditta Ricci si limita a dire che esige dai fornitori (quali ? dove stanno ? come producono ?) arrivi quotidiani ed alta qualità, magari da mezza Europa o forse anche più lontano.
E ancora: chi produce lo scatolame ? Quali prodotti ? Chi produce la pasta, il riso, i legumi secchi ? E i generi vari ?
– Frutta e verdura fresca
Ditta Arduino Fanti – Firenze
http://www.arduinofanti.it/
L’azienda Arduino Fanti gestisce il commercio all’ingrosso di frutta e verdura presso il mercato ortofrutticolo di Novoli. La ditta afferma che il proprio obiettivo è quello di acquistare frutta e verdura solo provenienti da filiere certificate e selezionare la merce migliore. Più vaghi di così non si poteva essere, dire tutto per non dire nulla … E quindi ? Da dove viene questa merce ? Chi e come la produce ? E’ italiana o anche estera ?
– Pasta fresca
Pastificio La Fiorita srl Contea – Rufina
http://www.pastificiolafiorita.it/it/home-page.html
Nasce nel 1988 con lo scopo di produrre, valorizzare e far conoscere il tortello mugellano, prodotto tipico della zona, per poi estendere la produzione a diversi tipi di pasta ripiena, corta e lunga. Si tratta di una ditta di produzione che quindi realizza, direttamente da materie prime, i propri prodotti.
– Pane e prodotti da forno
Ditta Dolcezze Savini srl – Figline Valdarno
http://www.dolcezzesavini.it/
Si tratta di una vera e propria industria alimentare, nata nel 1959, con 22 punti vendita in tutta la Toscana che si vanta di non aver “snaturato la sua anima” e che ci tiene a farci conoscere la sua “accuratezza nella scelta delle materie prime e l’attenzione nella lavorazione dei prodotti” che “sono ancora quelle di una volta”. E’ la solita falsa litania che accompagna la propaganda delle industrie alimentari, che di tradizionale non hanno più un bel niente né hanno conservato alcun legame con la cultura contadina.
– Oli alimentari
Cecioni Catering srl – Calenzano
http://www.cecioni.it/
L’azienda svolge servizi di commercializzazione di prodotti alimentari non deperibili, deperibili e freschi, congelati. Inoltre commercializza anche prodotti biologici e provvede alla lavorazione di prodotti caseari ed ittici. Il suo catalogo prevede la fornitura di vari tipi di oli alimentari: Olio Extra Vergine di Oliva, Olio di Oliva, Olio di Sansa di Oliva, Olio di Soia-Semi Vari, Olio di Girasole, Olio di Arachide, Olio di Palma Bifrazionato, Olii Vari. Pochissime indicazioni vengono date sul sito della ditta Cecioni in merito a quali siano i veri siti di produzione degli oli e la qualità degli stessi, nulla si sa su quale sia il tipo di olio usato nel Centro cottura comunale.
…e per fortuna che per il lotto delle carne bovine hanno contemplato solo capi allevati nel ns territorio mugellano, accorgimento non fatto dal Comune di Firenzuola che ora offre ai propri bambini la carne di Monsumanno Terme, invece che quella della propria Cooperativa agricola (Caf) che garantiva carne di ottima qualità !!!!!