FIRENZUOLA – “Sono passati mesi e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nessuna risposta, silenzio assoluto. Denunciamo con forza l’atteggiamento del Ministro Matteo Salvini che, a oggi, non si è ancora degnato di rispondere all’interrogazione parlamentare presentata nel luglio 2025 dall’onorevole Simona Bonafè e dal senatore Dario Parrini (articolo qui): il Governo continua a fuggire dalle proprie responsabilità, ci ignora”. Così i rappresentanti della lista “Bene comune” di Firenzuola intervengono sulla questione, ormai annosa, della “Variante di Firenzuola” (storicamente nota come “la Bretella”), un’opera che la cittadinanza attende da oltre 30 anni, spiegando: “Nonostante un progetto esecutivo presentato a marzo 2023 (articolo qui), un protocollo d’intesa firmato e ben 122 milioni di euro già stanziati, il cantiere resta un miraggio”. Di seguito l’intervento di “Bene comune” nel quale si chiede al Governo di sbloccare la variante:
I Punti della Denuncia:
1. Stallo ingiustificato: nonostante la conclusione della fase progettuale e la disponibilità dei fondi, l’opera è presumibilmente bloccata nella fase di validazione tecnica.
2. Silenzio istituzionale: l’interrogazione (Atto Camera 5/04233) risulta presentata il 9 luglio 2025, ma a distanza di mesi il Ministro non ha fornito le spiegazioni richieste sui motivi dei ritardi.
3. Sollecitazioni insufficienti e maggioranza firenzuolina (e non solo) ignorata: pochi giorni dopo l’annuncio del nostro interessamento nel coinvolgere i parlamentari Bonafè e Parrini, il Sindaco Buti è intervenuto sulla stampa dichiarando di aver “costantemente sollecitato” Autostrade. Da un accesso agli atti, è emersa una realtà ben diversa: le comunicazioni ufficiali tra il 2023 e agosto 2025 risultano essere state soltanto due: la prima, del 2023, riguardava meri dettagli formali sulla presentazione del progetto, la seconda, del 2025, era una richiesta di incontro a cui Autostrade aveva risposto dando disponibilità e chiedendo di fissare una data. Da quel momento, il nulla: non risultano altri seguiti da parte dell’Amministrazione (almeno fino ad Agosto 2025). Nonostante il Sindaco abbia affermato di aver interpellato anche l’onorevole Erica Mazzetti (deputata del territorio e membro della maggioranza di governo), nulla è cambiato. È evidente che il Ministro Salvini non ascolta nemmeno i propri rappresentanti di coalizione, ignorando il territorio di Firenzuola.
4. Mancanza di Vigilanza: Il Governo non sta monitorando l’operato di Autostrade per l’Italia, soggetto attuatore, venendo meno al dovere di garantire trasparenza, efficienza e il rispetto dei tempi verso i cittadini.
L’Onorevole Simona Bonafè evidenzia: “Ci aspettiamo dal ministro non solo la dovuta risposta ad un’interrogazione che da tempo abbiamo depositato ma soprattutto una parola chiara e definitiva su un’opera che il territorio non può più aspettare”.
E anche il Sentore Dario Parrini sottolinea: “Il perdurare del silenzio e dell’inerzia del ministro Salvini inquieta e sconcerta. Non è istituzionalmente corretto. Sacrosanto chiedere risposte immediate.”
Il Governo sblocchi la variante. La nostra comunità non chiede favori, ma il rispetto di impegni presi e formalizzati. Attendiamo una risposta immediata e tempi certi: Firenzuola non può più aspettare. Non sono accettabili ulteriori rinvii su un intervento di riqualificazione di circa 15 chilometri fondamentale per lo sviluppo e la sicurezza della nostra zona.
Interviene anche il sindaco Giampaolo Buti: “I rapporti con Autostrade non sono facili, e ne sanno qualcosa anche gli altri comuni che con i progetti e le opere di Autostrade hanno a che fare. La Società tende a rinviare gli interventi e questo è un problema. Da parte nostra abbiamo riparlato in call con Autostrade e abbiamo, per alcune opere come la passerella pedonale del Santerno con annesso parcheggio, condiviso un percorso da fare con gli Enti coinvolti, Città Metropolitana e Soprintendenza per l’approvazione del progetto.
Cosa diversa è la Bretella, ovvero l’adeguamento della 65 e s c 850. Per questa opera andremo a breve a Roma al Ministero Infrastrutture perché occorre che il Ministero stesso dia input ad Autostrade per passare dal progetto esecutivo all’approvazione finale. In questa fase a noi non interessa fare polemiche, ma concretizzare.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Febbraio 2026






