BORGO SAN LORENZO – Il Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo, nella seduta dello scorso 29 Dicembre, ha approvato alcune modifiche al regolamento per l’applicazione della tariffa corrispettiva sui rifiuti (Taric). Secondo una nota del Comune di Borgo San Lorenzo si tratta di adeguamenti proposti dall’ATO Toscana Centro sulla base di proposte che a sua volta Ato aveva sollecitato e ricevuto dai Comuni. La nota del Comune fa anche alcuni esempi:
Per il calcolo della tariffa, dal numero delle persone residenti potranno essere esclusi, non soltanto i componenti che studiano o lavorano all’estero per più di sei mesi all’anno, ma anche i componenti che studiano o lavorano fuori ambito per più di sei mesi all’anno. In questo secondo caso è sufficiente una dichiarazione sostitutiva presentata al Comune.
Sono previste anche tutele per famiglie e utenti con situazioni di disagio sanitario. “Nel caso in cui ci sia una sovraproduzione di rifiuto indifferenziato o qualora – spiega la nota del Comune di Borgo San Lorenzo – il disagio sanitario sia tale da rendere impraticabile la corretta comprensione dei meccanismi alla base della differenziazione dei rifiuti, non verranno conteggiati gli svuotamenti della parte indifferenziata (RUI) in eccesso rispetto ai litri minimi”.
Infine per le attività economiche stagionali o non continuative si prevede la riduzione della parte fissa della tariffa in base ai periodi di chiusura; mentre la parte variabile sarà calcolata in funzione degli svuotamenti effettuati durante i periodi di apertura dell’attività, e risulterà nulla se la chiusura comprende interamente un intervallo di calcolo per la fatturazione (bimestre, trimestre, quadrimestre, ecc.). In questo caso i responsabili delle attività dovranno comunicare i periodi di apertura e chiusura.
“Queste modifiche – dichiara il sindaco Leonardo Romagnoli – permettono di correggere alcune rigidità del sistema e introducono maggiore attenzione alle situazioni reali di famiglie e attività economiche. In particolare, riteniamo importanti le tutele per chi, per motivi sanitari, produce inevitabilmente più rifiuto indifferenziato o non effettua correttamente la raccolta differenziata. Resta però aperto il lavoro per rendere la Taric un sistema di tariffazione capace di premiare sempre di più la riduzione nella produzione di rifiuti. È un percorso che continueremo a portare avanti nelle sedi opportune”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Gennaio 2026






