BARBERINO DI MUGELLO – Il Comune di Barberino di Mugello, dopo aver aderito alla Carta d’intenti RE.A.D.Y, ha raggiunto un nuovo accordo con la Regione Toscana per la realizzazione di attività rivolte alla promozione e al riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQIA+ per contribuire a creare un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi e per promuovere politiche che sappiano rispondere ai bisogni di tutte e tutti contribuendo a migliorare la qualità della vita.
Nell’ambito di questo accordo si inserisce il progetto “Crescere insieme. Educare all’affettività e alla sessualità per prevenire stereotipi, paure e discriminazioni” ideato in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Stefano Catani” di Barberino di Mugello e con la Consulta dei genitori il ed affidato al Centro Piume di Lara Zannoni.
Si tratta di un ciclo di incontri su vari temi per un’educazione affettiva e sessuale sana, rispettosa e inclusiva. I destinatari sono genitori, educatori e ragazze/i della scuola secondaria. A partire dal 13 Gennaio partirà il primo ciclo destinato a genitori e figure educative di bambine e bambini dai 9 ai 12 anni. Il 20 Gennaio, invece, partirà il ciclo di incontri rivolti ai genitori di ragazze e ragazzi dai 12 ai 14 anni. Il progetto si chiuderà poi con un terzo ed ultimo ciclo, dedicato direttamente agli adolescenti, che verrà presentato nelle prossime settimane.
“La scuola è uno spazio fondamentale di formazione – commenta l’Assessore alla cultura del Comune di Barberino Anna Nuti – non solo di conoscenze, ma anche di cittadinanza. Imparare a conoscere il proprio corpo, le emozioni, i cambiamenti dell’adolescenza, significa imparare a rispettare se stessi e gli altri. Significa sviluppare consapevolezza, capacità di scelta e senso critico. Parlare di educazione affettiva vuol dire anche parlare di rispetto, di consenso, di ascolto reciproco, di pari dignità tra tutte le persone, indipendentemente dal genere, dall’orientamento sessuale o dalle differenze individuali. Vuol dire contrastare stereotipi, pregiudizi e ogni forma di violenza o discriminazione. Come istituzioni, conclude l’Assessora, abbiamo il dovere di accompagnare i giovani in questo percorso, offrendo informazioni corrette, spazi di dialogo sicuri e figure competenti. Il silenzio, infatti, non protegge: la conoscenza sì”.
Fonte: Comune di Barberino di Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 gennaio 2026





