PALAZZUOLO SUL SENIO – Prosegue la campagna informativa dei Carabinieri del Mugello per prevenire il fenomeno delle truffe agli anziani. Dopo che nelle scorse settimane una iniziativa analoga si è tenuta a Borgo San Lorenzo, sabato 22 Aprile alle 18:00 e domenica 23 Aprile alle 11:00 i carabinieri saranno presenti alla chiesa di Santo Stefano a Palazzuolo sul Senio, e al termine della messa incontreranno i fedeli per una campagna di sensibilizzazione contro le truffe.
Ma quali sono i consigli che generalmente vengono dati in queste iniziative? Il Tenente Colonnello Michele Arturo, comandante della Compagnia di Borgo San Lorenzo, fa il punto sulla questione e riassume i consigli:
“Partiamo – spiega – da casi che si sono realmente verificati in provincia di Firenze, come quello successo lo scorso Marzo a Dicomano, quando una anziana signora è stata truffata con la tecnica del falso avvocato (qui l’articolo). Questi truffatori, infatti, prendono di mira solitamente persone sole e in prevalenza anziane. Chiamano per dire loro che un congiunto è rimasto coinvolto in un brutto incidente e che servono soldi per la cauzione o più genericamente per risolvere la questione; spiegando che poi passerà un loro incaricato per ritirarli”. Quindi ricordiamo che le forze dell’ordine non chiedono mai soldi o oggetti preziosi, e che in Italia non esiste l’istituto della cauzione.
“In generale – spiega – occorre diffidare delle persone che si presentano a casa; e aprire la porta solo dopo aver controllato dallo spioncino e aprire solo con la catena o comunque quando non si è soli in casa. Ci sono poi le truffe legate alle utenze. In questi casi ricordiamo che i veri addetti delle società si presentano solo dopo che nella zona sono stati affissi appositi cartelli che annunciano gli interventi. E che non è sufficiente farsi mostrare il tesserino. E occorre anche non fidarsi di chi ci invita a fare una telefonata per verificare la sua identità. All’altro capo del telefono ci può essere un complice, che può lasciare aperta la comunicazione e mantenere occupato il telefono per impedire poi di usare il telefono per chiamare aiuto”.
Insomma, l’invito ai cittadini è a partecipare numerosi a queste iniziative, che possono anche essere occasione per denunciare persone sospette che si sono notate nel proprio paese. Il tutto nell’attesa che iniziative analoghe si svolgano anche, come previsto, negli altri comuni del Mugello. Perché, come afferma il comandante, prevenire è meglio che curare.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Aprile 2023





