BARBERINO DI MUGELLO – Il Comune di Barberino di Mugello, insieme al locale comando di Polizia Municipale, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sull’uso di petardi e botti durante le feste. “Ogni anno – spiegano in una nota – in Italia si contano numerosi feriti a causa dell’utilizzo di botti e petardi. A questo – affermano – si aggiungono le sofferenze causate agli animali, che hanno un udito molto più sensibile rispetto a quello degli esseri umani”.
Così, mentre ricordano la pericolosità per le persone che lanciano questi petardi, e anche per chi si trova vicino a chi li utilizza, e anche il fatto che siano “estremamente inquinanti per l’ambiente”; sottolineano anche che “l’utilizzo di botti e petardi è regolamentato dall’articolo 703 del Codice penale, a proposito di accensioni ed esplosioni pericolose. Un divieto che rientra tra le contravvenzioni a tutela dell’ordine pubblico e la tranquillità pubblica previste dal Codice penale”. E che “per quanto riguarda il nostro Comune (Barberino di Mugello, appunto), lo scoppio di botti e petardi su area pubblica è vietato tutto l’anno grazie al regolamento di Polizia Urbana (art. 4 c 1 let.b)”.
Intenti lodevoli, quindi. Anche se, spesso, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Al di là dell’opera di dissuasione, infatti, pare essere molto difficile e problematico controllare, da una parte, gruppi di ragazzini che girano con le tasche piene di petardi più o meno rumorosi. Dall’altra adulti che, in occasione di feste private, alle volte, anche in Mugello, sparano dei veri e propri arsenali. Con il risultato che, in barba ai divieti, spesso la notte di capodanno, e non solo, risuona di esplosioni a catena, come in una battaglia. Che si prolungano poi nei giorni successivi, “fino ad esaurimento delle scorte”. Insomma, ben venga la campagna di sensibilizzazione, purtroppo però, sarà difficile metterla in pratica.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Dicembre 2024







