MARRADI – Spesso Marradi viene identificato come il paese dei marroni, questo frutto infatti fa parte delle specificità che caratterizzano il suo territorio, tanto da diventare l’emblema della sua tradizione: culturale, rurale e gastronomica. Nel passato l’attività di molte famiglie ruotava attorno alla cura dei castagneti, che rappresentavano una sicurezza alimentare, tanto che il castagno era comunemente chiamato “Albero del Pane”.
Le prime notizie relative alla sua coltivazione risalgono all’Alto Medioevo, poi con l’avvento dell’industrializzazione e il conseguente progressivo spopolamento delle montagne, uniti alla presenza di diverse malattie, ci fu una battuta di arresto nella sua produzione, e molti castagneti furono abbandonati, abbattuti, o inglobati nel bosco.
Ma a partire soprattutto dagli anni ’80 la castanicoltura locale tornò ad essere oggetto di interesse generale, e riprese quel posto importante, che meritava, nella vita della comunità marradese, che ha portato al recupero di castagneti secolari, valorizzando la qualità dei marroni, riconosciuta a livello internazionale, tanto da identificare il marrone di Marradi come” Marron Buono”.
La Sagra delle castagne di Ottobre diventò sempre più un appuntamento condiviso, venne aperto lo stabilimento dell’Ortofrutticola del Mugello, la famosa fabbrica dei Marroni, che ricordiamo per le recenti battaglie per scongiurarne la chiusura, e che è stata un esempio di resilienza e di difesa dell’identità di un paese.
Proprio dal rinato interesse per questa millenaria coltivazione, le istituzioni locali fondarono “la Strada del Marrone del Mugello di Marradi”. L’Associazione, che è stata costituita nel 2005 ed è riconosciuta dalla Regione Toscana, nasce proprio con lo scopo di incentivare, valorizzare, pubblicizzare il territorio, in particolare per promuovere la produzione castanicola che fa parte della Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana.
Alcuni anni dopo, per iniziativa del Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università degli Studi di Firenze e della Comunità Montana, verrà costituita anche l’Associazione “ Centro di Studio e Documentazione sul castagno”, che col suo Presidente, professore Elvio Bellini, sarà sempre a stretto contatto con la strada del marrone, instancabili a promuovere il prelibato frutto.
L’associazione, dopo un breve periodo con Presidente Yuri Frassineti, si tingerà di rosa, con il coinvolgimento di tre imprenditrici del settore: Rita Neri, Rosaria Bassani e Anna Maria Tagliaferri Torriani, estremamente motivate, che diventeranno qualificate ambasciatrici del prodotto marradese e promotrici della Vetrina del Marron Buono. Rita Neri sarà per molti anni la Presidente, seguita poi da Rosaria Bassani, alla quale va oggi il nostro più caro augurio per una pronta guarigione dopo il grave incidente stradale di pochi giorni fa .
Sono stati anni pieni di iniziative e di successi: e quando le tre “ Signore” si spostavano in Regione a perorare le varie cause, scherzosamente venivano chiamate “ le Terribili”. Vennero organizzati concorsi culinari, con altre città del castagno, in particolare venne dedicato un concorso alla “Torta di marroni”, indiscussa regina dei prodotti derivati, la cui ricetta vincitrice verrà poi consegnata alla Camera di Commercio di Firenze.
Un altro fiore all’occhiello sarà l’invito di un Imprenditore della Pasticceria Giapponese, che vorrà le signore marradesi per conoscere i loro prodotti dolciari e così Rita e Anna Maria diventeranno ambasciatrici di Marradi anche in Giappone, dove rimarranno quindici giorni e il dolce prodotto, una specie di plumcake, conteneva anche una piccola storia che racconta il territorio.
Il Consiglio, sempre pieno di creatività, studierà poi un evento suggestivo e unico nel suo genere,” Il Castagneto in Musica” e così nel mese di luglio dell’anno 2011 i castagneti si sono aperti ad accogliere per la prima volta una festa itinerante con specialità gastronomiche, giochi, musica, cultura.
La scelta di cambiare ogni volta località è stata voluta per dare la possibilità di ammirare tanti scorci di natura meravigliosi. Quest’anno dopo l’interruzione forzata, è stato scelto il piccolo borgo di Campigno, località tanto amata anche dal poeta Dino Campana, che gli dedica dei bellissimi versi scrivendo a Sibilla Aleramo: “Mi trovo finalmente a Marradi, fra le vergini foreste che tu pure hai veduto. Compiango il tempo che ho trascorso in paesi meno vergini. Dalle rupi di Campigno, nelle cui rupi petrose abita permanentemente il falco, io spero di superarle e volare sopra di esse, con tutta la fierezza e la forza dell’aquila….” Mentre negli anni precedenti i luoghi scelti erano stati: Fontana Tevere, Pian della Quercia, Sulpiano, Piangiorgio, Villanova.
E così il 13 luglio Campigno ha accolto paesani e turisti nella sua bella cornice naturale dove tutto è stato organizzato alla perfezione dalla Strada del Marrone, con il Presidente attuale Felice Giovanni, ma con la collaborazione di tante altre associazioni, in un patto di solidarietà condivisa. Mentre alcuni Gruppi musicali allietavano la serata, gli stand gastronomici offrivano varietà di cibi: dalla polenta degli Alpini, agli hamburger della comunità di Sasso, alle crepes di marroni….. Non è mancato un momento dedicato alla cultura con la presentazione del romanzo di Cristiano Cavina “L’ananas no” , alla presenza dell’Autore e l’angolo di intrattenimento per i più piccoli.
Ma appena ci si allontanava dall’area della festa la natura tornava sovrana, con le flebili lucine delle lucciole, con i profumi del fieno mischiati a quelli dei tanti fiori spontanei e con un po’ di attenzione si percepivano strani fruscii, canti di grilli, batter d’ali e versi soffocati di chissà quali animali, forse gli unici poco soddisfatti per la loro interrotta pace millenaria.
Fedora Anforti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Luglio 2024




