MUGELLO – Davide Galeotti, già coordinatore di Forza Italia a Borgo San Lorenzo, incarico che poi ha lasciato dimettendosi dal partito ci invia un commento sulle candidature alle prossime elezioni politiche.
Come le primule in una primavera seguente un lungo inverno, nelle liste delle candidature di queste elezioni Politiche sono spuntati (un po’ a sorpresa) alcuni nomi legati al nostro territorio.
Il cdx mette in campo un trio di donne di tutto rispetto (contraddicendo il racconto di una sinistra “unica paladina delle donne e della parità di genere”)
La brava onorevole uscente Erica Mazzetti per Forza Italia (Uninominale Camera), di Vernio e residente a Prato ma ottima conoscitrice e frequentatrice assidua del Mugello (come posso personalmente testimoniare).
La preparatissima e battagliera Cecilia Cappelletti per la Lega (Uninominale Senato), molto presente in Mugello nella sua attuale veste di Consigliera della Città Metropolitana.
Infine la consigliera Chiara Mazzei per Fratelli d’Italia (però nelle liste del collegio di Scandicci), candidata sindaco per il cdx nel 2019 a Rufina, da anni una delle colonne portanti del Cdx in Val di Sieve.
Candidature che, a mio avviso, riavvicinano un po’ al cdx quegli elettori che, come me, ultimamente erano parecchio perplessi.
Il centrosinistra, per il PD, riesce clamorosamente a candidare il bravo Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero, nelle liste proporzionali del collegio di Firenze-Empoli-Pisa.
Quest’ ultimo è un risultato veramente in controtendenza rispetto alla tradizionale e supina obbedienza del PD mugellano ai diktat fiorentini e nazionali che si facevano imporre (in virtù dello stato di “collegio blindato” a sinistra) i soliti paracadutati da Roma i quali , una volta eletti ( e poco anche in campagna elettorale, per essere precisi) non si facevano più vedere dalle nostre parti, dimenticandosi completamente del territorio a cui dovevano l’ elezione.
Arrivederci e grazie (manco per i tortelli si ricordavano di noi).
Il risultato appare ancora più clamoroso se si pensa che è stato ottenuto anche tramite leadership locali del PD giovani e recentemente rinnovate , che sono riuscite laddove i loro più “blasonati” ( e “potenti”) predecessori non hanno mai nemmeno tentato.
Non mi pare poco .
Certo sarebbe stato bello vederlo candidato nel suo Mugello dove, ne sono convinto, avrebbe raccolto consensi trasversali.
Così non è stato, ma la possibilità di vedere finalmente un parlamentare nazionale legato al Mugello, oggettivamente, non è mai stata così alta, seppur si parli sempre di nomi messi insieme a candidature di big estranei al territorio.
In conclusione, si comincia a vedere (seppur con esasperante lentezza) la fine di quel lungo “inverno sovietico” che, grazie ad una sinistra da sempre egemone in Mugello ma tradizionalmente prona ai diktat “esterni” di partito, ha privato il Mugello di una rappresentanza nelle istituzioni nazionali e regionali quanto mai necessaria.
Meglio tardi che mai, meglio poco che niente.
Buon voto a tutti e in bocca al lupo ad Erica, Cecilia, Chiara e Federico.
Davide Galeotti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 agosto 2022



