MUGELLO – Sullo scacchiere della partita che si sta giocando per i medici di base in Alto Mugello, un ruolo fondamentale è giocato dalla Società della Salute; che sta partecipando attivamente alla ricerca di soluzioni, anche con incontri come quello di qualche giorno fa con le amministrazioni di Marradi e Palazzuolo, dove si è parlato del progetto al quale la Sds partecipa con un ruolo di primo piano: “Il progetto è stato presentato – spiega il direttore della Sds Mugello Marco Brintazzoli -, nella seduta congiunta dei Consigli comunali di Marradi e Palazzuolo; ma è ancora in corso di definizione nei dettagli, per poi essere sottoposto ai medici per la loro adesione volontaria. E in base al numero di adesioni potremo organizzare i turni e dire quali medici andranno a fare ambulatorio”
Durante il Consiglio comunale è stato spiegato che Regione e Asl (articolo qui), come richiesto dai due Comuni, hanno accolto la proposta di riconoscere una serie di incentivi economici per i medici che accetteranno di fare ambulatorio in Alto Mugello. Tra questi il riconoscimento di 5 euro a paziente preso in carico, la gratuità di ambulatorio e segreteria, e incentivi economici orari e per ciascun giorno di ambulatorio effettuato. Asl sta quindi raccogliendo le disponibilità dei medici per poter effettuare cinque giorni di ambulatorio a settimana, tra Marradi e Palazzuolo. Di questi, due dovrebbero essere di guardia medica rafforzata, e tre vedranno la presenza dei medici di base. Passaggi importanti di un progetto che punta, se non a risolvere, almeno a mitigare in maniera importante i problemi.
“Il progetto è innovativo – aggiunge Brintazzoli -, e tutti i progetti innovativi devono essere disciplinati: si sta organizzando qualcosa che ha a che fare con la salute delle persone e con la presa in carico dei pazienti, non si sta organizzando uno sportello per la cessione di un terreno. Sono questioni complesse che dobbiamo affrontare con l’obiettivo di dare un servizio migliore”.
Un salto di qualità nel servizio che l’Alto Mugello aspetta da tempo: “La situazione in Alto Mugello è questa: la dottoressa Vignoli è andata in pensione a fine 2024, ad agosto va in pensione il dottor Leonardo, a meno che non intervenga una norma che sposti il limite di età. A fine anno andrà in pensione un’altra dottoressa a Firenzuola, e di medici ne resteranno due. Il progetto sperimentale e innovativo che stiamo predisponendo, e che si pensa di estendere anche a Firenzuola, comprenderà anche l’Associazione Funzionale Territoriale dei medici del Mugello ovest, da Scarperia e San Piero fino a Barberino e Firenzuola”. Con questo progetto abbiamo offerto un supporto amministrativo e strutturale, che è stato apprezzato. Tutti i medici aderenti, ad esempio, saranno messi in rete con la condivisione dei dati dei pazienti, naturalmente dopo il rilascio delle autorizzazioni per la privacy, e anche questo aiuterà la flessibilità.
Un progetto importante, che necessita di incentivi economici, ma che sta riscontrando consensi anche dagli addetti ai lavori: “È apprezzato – spiega infatti Brintazzoli – anche dai medici, per il fatto di avere un supporto amministrativo e strutturale: in pratica ambulatorio, infermiere e segreteria saranno gratuiti per i medici in Alto Mugello, spese di cui si farà carico la Società della Salute. Ma devo dire che abbiamo trovato anche sensibilità ed attaccamento al ruolo, i medici hanno risposto anche al di là dell’incentivo”.
Ma tutto questo poteva essere fatto prima? In questo caso la chiave del discorso sembra essere l’articolazione dei bandi per le zone carenti, con procedure da rispettare e bandi prima per i medici toscani, poi a livello nazionale infine aperti ai medici laureati e iscritti alla scuola di specializzazione in medicina generale, ma che questa scuola non l’hanno ancora terminata.
“Diventa urgente – conclude Brintazzoli – ripensare al modello organizzativo dei servizi territoriali. In Mugello lo stiamo facendo. C’è un’evoluzione dei bisogni, occorre aggiornare il modello di assistenza di base, come stiamo facendo in Mugello, con un nuovo patto e un nuovo approccio dei medici”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Marzo 2025






