VICCHIO – La data delle primarie si avvicina, e i due candidati moltiplicano gli sforzi. E i comunicati stampa. Ecco gli ultimi di Filippo Carlà Campa:
“La parola turismo che vi fa tanta paura trasformatelo in turismo culturale o per usare una espressione a noi tutti molto cara, trasformatelo in accoglienza. Nessuna propaganda elettorale o speculazioni varie come da voi paventato non è nella mia indole, solo accoglienza. Credo che un luogo come Barbiana vada rispettato e sia un obbligo per un’amministrazione comunale accogliere chi viene a visitarlo: come dicevo prima accoglienza. ‘Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande ‘I care’. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. Me ne importa, mi sta a cuore. E’ il contrario del motto fascista ‘Me ne frego’. (Lettera ai giudici,)
Sono innamorato di questa frase, parla da sola e da quando la lessi la prima volta è stato il volano della mia vita. Ho scelto di candidarmi a sindaco perchè amo e mi sta a cuore il mio paese e non lascio stare tutto quello che può dare a Vicchio un valore aggiunto nel rispetto dei luoghi.
È arrivato il momento di lavorare tutti insieme, perchè questi luoghi a noi tanto cari siamo fruibili e diventino un esempio di accoglienza”.
“Buona la prima”! Ha esclamato al termine dell’incontro Filippo Carlà Campa che ha presentato il suo “programma aperto” al contributo dei cittadini ed ha ascoltato e “preso appunti” e tracciato alcune idee-Progetto su come orientarsi circa le istanze delle 3 maggiori richieste scaturite nel corso del dibattito.
“La viabilità è diventata un problema di enormi proporzioni, sopratutto in zona Mattagnano, dove non è più funzionante l’autovelox ed è assente completamente una zona pedonale lungo la statale, maggiore arteria di viabilità cittadina. Internet, scarsissima la linea e fibra e adsl ininfluenti penalizzano le attività economiche e i cittadini: il secondo tema messo in luce. L’ultimo elemento messo in rilievo riguarda La Casa di Giotto, un gioiello turistico e culturale poco accogliente per chi decide di visitarlo, nonostante la volontà e lo sforzo del volontariato locale delle Associazioni purtroppo non è sufficiente a sfruttarne appieno le potenzialità”.
Carla’Campa ha detto che il Comune deve favorire e migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini e anche se non tutto passa dal comune chi amministra ha il dovere di esaminare le richieste dei cittadini e intervenire sui luoghi istituzionali pubblici e privati per dar loro una soluzione. “Sulla Casa di Giotto, l’integrazione con la politica turistica fiorentina e regionale è d’obbligo, ha detto il candidato a sindaco. Ci doteremo di una strumentazione professionale che insieme alle associazioni aumenti l’offerta e la promozione del nostro Made in”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 gennaio 2019







