
BARBERINO DI MUGELLO – La frase “ci metterei la firma per arrivare alla sua età come lui” non è mai stata così vera come nel caso di Carlo Cassani. Se anche voi non siete propriamente degli sportivi, se la vostra idea di camminata è raggiungere il divano dal frigorifero e viceversa…questo articolo potrebbe fare per voi. O forse no. Ma torniamo a lui: Carlo Cassani, bolognese classe 1936 verniciatore nella vita, atleta nell’animo. Occhi intensi e maliziosi, ed una voglia di vivere che fa venire voglia di chiedergli i documenti perché 85 anni non li dimostra certamente visto che, in soli quattro anni, ha percorso la Via degli Dei dieci volte. Ed anche stavolta si è fermato a riposare al ristorante “Gualtieri” a Santa Lucia, dove lo abbiamo raggiunto ed intervistato.
Raccontaci un po’ di te: Sono di Bologna e di mestiere facevo il verniciatore. Ad un certo punto ho pensato che questo lavoro non facesse bene ai miei polmoni e allora, pensando di “ripulirmi” in qualche modo ho iniziato a correre. Uno sport che ho continuato a fare per tutta la vita a livello amatoriale ma anche partecipando, con soddisfazione, ad alcune gare come la “100km del Passatore” o la “ventiquattrore” in Friuli. Poi ho dovuto smettere, intorno ai settantanove anni, per paura di rovinarmi articolazioni, anche e ginocchia. Ma non ho voluto rinunciare a stare in mezzo al verde ed alla natura, per questo ho iniziato a camminare.
E poi hai deciso affrontare la Via degli Dei. Sì esatto, sono venuto a sapere di questo cammino e, ad ottantun anni ho deciso di partire, in solitaria, senza fissare niente né tappe né strutture perché, sinceramente, non sapevo se e quanto sarei riuscito ad affrontare questo viaggio. Ed invece l’ho terminato in sole quattro tappe: una bella soddisfazione!
Ok, questa la prima volta e poi? Perché ripetere lo stesso percorso dieci volte? Non me lo ero certo programmato! Ma tante persone mi chiedevano di accompagnarle perché lo avevo già affrontato e per la mia età che da sicurezza: forse pensano che visto che ce l’ho fatta io…. [ride]. Da allora due volte l’anno l’ho rifatta
Ma non ti annoi? No, mai! Ogni volta che percorro la Via degli Dei vedo cose diverse, i colori sono diversi. Non è monotono per me perché tutte le volte cambia il clima…..sai, io ci vado in tutte le stagioni, dalla primavera all’autunno. Un anno a giugno beccai la neve [ride di gusto sgranando gli occhi come a convincermi] ed io ero in pantaloncini corti: ci credi che avevo freddo solo alle mani? 
Durante i tuoi viaggi hai conosciuto molte persone? Moltissime! La Via degli Dei è molto trafficata ed io sono diventato un personaggio conosciuto su Facebook. Ma anche i posti in cui mi fermo, come questa sera a Santa Lucia da Irene e Simone del ristorante Gualtieri, mi trasmettono tanto e tornare qui è come fermarsi da amici.
Ma i tuoi parenti non si preoccupano? Certo! [sorride malizioso]Erano contrariati ed avevano paura che alla mia età mi venisse un malore. Ma io ero tranquillo perché un malore mi viene anche se sono in compagnia, e la Via degli Dei è così trafficata che non rischio di non ricevere soccorsi.
Il tratto che le piace di più? Tutte! Tutte hanno le sue caratteristiche e le sue bellezze. Non potrei mai scegliere
È la prima volta che si ferma a Santa Lucia? No, no! Le prime volte mi ero fermato a Monte di Fo’ poi mi sono fermato qui ed ora è la terza volta che mi fermo al “Gualtieri”. Questi ragazzi sono fantastici sia per l’accoglienza che per la qualità dei prodotti. Mi hanno sempre accolto bene, e riempito di complimenti per questo pallino che ho di camminare.
E come mai questo “pallino”? Tanti della mia età sono già fisicamente e mentalmente….vecchi. Ed è la mia preoccupazione. Ho seriamente paura che la mia testa inizi a “ragionare da vecchio” e mi trasformi in un pantofolaio. Ed invece io così sto bene, mi sento stimolato e sono contento.
Un consiglio a chi si appresta a percorrere la Via degli Dei? Intanto lo zaino! Vedo molti ragazzi affrontare la Via con zaini che pesano anche venti chili senza considerarne le conseguenze sulle lunghe distanze e senza pensare ai grandi dislivelli che dovranno affrontare. Questo è un grande errore. Il mio consiglio è: portatevi meno roba e armatevi di più determinazione!
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Ottobre 2021

1 commento
Bravissimo e un grande esempio!Io sono di quelli del divano anche perché scrivo libri, ma camminare, forse per una asma pregressa, mi ha sempre stancato e annoiato.Tuttavia sono arrivata agli 86 in gran forma senza nessun acciacco.E quindi non credo che sia il camminare che mantiene in forma il mio coetaneo ma il carattere, la voglia di vivere, la curiosità, l’ottimismo,tutte cose che ho anche io!
E dunque complimenti e lunga vita!