MUGELLO – C’è preoccupazione, per il futuro delle case di riposo del gruppo “Sereni Orizzonti”, un gruppo nazionale che conta decine e decine di case di riposo in Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia e Toscana. Nella nostra regione, sono undici, sei tra Firenze e provincia, e due sono in Mugello, Nuova Villa Val Verde a Firenzuola, tra Pietramala e Filigare, e Villa San Biagio a Dicomano. Una preoccupazione alla quale già ha dato voce la CGIL, sottolineando la necessità di salvaguardare i servizi socio sanitari per gli utenti e i trattamenti salariali delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ma certo la situazione è preoccupante. Ieri le Fiamme Gialle di Udine, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno fatto effettuato otto arresti, oltre a perquisizioni e sequestri per 10 milioni di euro nell’ambito di un procedimento per truffa aggravata in materia di spesa socio-sanitaria, ai danni delle Regioni nelle quali la società opera, e in carcere sono finite quattro persone, compreso il presidente della Sereni Orizzonti, Massimo Blasoni. Secondo l’accusa la società (che ha un fatturato di 200 milioni di euro) avrebbe percepito illecitamente contributi pubblici per oltre 10 milioni, presentando alle aziende sanitarie rendicontazioni non veritiere sugli standard quantitativi e qualitativi dei servizi. Per le Fiamme Gialle, le Rsa “per massimizzare i profitti, comprimevano al massimo il costo del personale ed erogavano prestazioni diverse dagli standard, determinando una minore assistenza ad anziani e minori, anche a rischio di pregiudicarne il benessere e la salute”. A tal scopo, in base alle indagini, alcune volte venivano rendicontate più ore di assistenza socio-sanitaria, considerando anche le attività svolte da personale impiegato solo nei servizi di pulizia e cucina. Altre volte, prestazioni mai rese ai degenti, sarebbero state invece falsamente rendicontate sulla base di fatture false emesse da professionisti compiacenti.
Decine sono i dipendenti nelle due strutture mugellane, con la Val Verde che ha una sessantina di posti letto, e Villa San Biagio settanta. Il giudice che coordina l’inchiesta ha già dichiarato di voler salvaguardare, nella richiesta di adozione delle misure cautelari, la continuità dei servizi di cura e assistenza degli ospiti e i rapporti di lavoro degli addetti alle strutture.
“Per questo -scrive la Funzione Pubblica CGIL di Firenze – abbiamo scritto una lettera al Direttore generale dell’Asl Toscana Centro, al Direttore della Sds di Firenze, al Direttore della Sds Fiorentina Nord Ovest, al Direttore della Sds Mugello e al presidente della Conferenza dei sindaci dell’area fiorentina sud est per avere un apposito incontro utile ad attivarsi – in modo coerente con quanto riportato dalla stampa – per la continuità dei servizi e per l’adozione di provvedimenti utili alla corresponsione degli stipendi dei lavoratori e lavoratrici, anche aprendo procedure di responsabilità solidale previste dalle norme”.
Anche Giampaolo Giannelli, responsabile Forza Italia Val di Sieve e capogruppo centrodestra Dicomano esprime forte preoccupazione per le ricadute della vicenda sul nostro territorio. E così chiede ai Sindaci dei comuni interessati di attivarsi con urgenza per dar vita a un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, per garantire la prosecuzione delle attività e salvaguardare i posti di lavoro.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 ottobre 2019


