MUGELLO – Non capita tutti i giorni di sentire un politico che chieda scusa. Lo ha fatto, lunedì sera, all’incontro organizzato dal Pd sul tema della Faentina, l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli. Gli erano state rinfacciate alcune sue affermazioni fatte nei giorni precedenti, scritte in un comunicato stampa della Regione, dove egli replicando alle polemiche avanzate dai sindaci di Borgo San Lorenzo e di Marradi Omoboni e Triberti, aveva detto che la Faentina era la migliore linea diesel della Toscana e giustificando anche la mancata concessione del bonus legato ai ritardi.
Lui è rimasto spiazzato, e alla fine è venuto fuori che quelle cose scritte nel comunicato non erano farina del suo sacco. Si è scusato, assumendosene la responsabilità. Ed è probabile che nella sua segreteria qualcuno passerà un brutto quarto d’ora. Perché ha esposto l’assessore a una figuraccia.
Baccelli però – per quel che vale l’impressione di un incontro e dei due suoi interventi – è un assessore diverso. Niente a che vedere con la rigidità e l’arroganza dei suoi predecessori. Ceccobao e Ceccarelli son rimasti nell’immaginario collettivo dei pendolari mugellani, per gli atteggiamenti chiusi e mai dialoganti dimostrati per anni. Il nuovo assessore sa ascoltare e non usa toni altezzosi. Ha parlato perfino di “impotenza” degli amministratori regionali, ha riconosciuto i tempi troppo lunghi nella realizzazione delle opere.
L’auspicio è che i sindaci mugellani colgano l’occasione. Per stabilire un rapporto di collaborazione proficuo e costante. Nell’ottica di risolvere, finalmente, gli annosi problemi della Faentina, di veder concretizzati gli impegni. Perché solo la Regione può avere la forza di convincere RFI e Trenitalia a cambiar passo. E avere un assessore disponibile e attento, piuttosto che, come in passato, assessori arroccati, può aiutare parecchio.
P.G.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 novembre 2021





