
BARBERINO DI MUGELLO – Che alcune persone pensassero che Barberino avesse bisogno di crescere si sapeva, ma forse il modo migliore per farlo sapere all’amministrazione Comunale ed alle varie associazioni non è quello di impiastricciare tutto il paese.

Infatti, la piazza, parte del Corso, ed il teatro sono invase da brutte scritte nere che recitano “Grow up”: cresci, appunto.

Un gesto che ha fatto molto arrabbiare i cittadini che lamentano l’aumento di atti vandalici nel Comune: da i “soliti idioti” che tagliano la rete dell’asilo nido e della materna per distruggere o rovinare i giochi per i bambini a quest’ultimo atto.
“Se anche fosse una protesta – raccontano indignati i barberinesi – sarebbe il peggior modo per esprimerla. Questi sono atti di delinquenza, non sono i primi e non sono diversi da chi sciupa i giochi dei bambini a Badia. Da qualche giorno è esposta l’auto in palio con la lotteria della Fiera e siamo rimasti stupiti che non sia stata danneggiata, ma abbiamo consigliato anche di toglierla. Non ci sembra normale doverci preoccupare di questo”. 
Parole di condanna anche da parte del sindaco di Barberino di Mugello Giampiero Mongatti che dichiara:” Si tratta di una cosa estremamente spiacevole, che coinvolge tutta la comunità. I Carabinieri stanno indagando e non so che linea d’indagine stiano seguendo, per quanto mi riguarda non credo sia un messaggio indirizzato alle istituzioni, ma ad una persona specifica”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Settembre 2021



1 commento
Anche ammesso che sia una protesta, perché questo soggetto non ha protestato sul muro di casa sua? Ora chi paga le spese per cancellare questo scempio? Queste cose fanno rimpiangere che non ci siano telecamere perché per quanto le odi e mi riportino alla mente tristi immagini di orwelliana memoria, in questo caso avrebbero permesso una bella denuncia e una bella condanna del responsabile ai lavori socialmente utili. Dopo 2/300 ore di servizio civile sul 118 forse gli passerebbe la voglia di sprecare energie in queste idiozie. In fondo questi soggetti mi fanno pena, perché se hanno tempo da dedicare a insudiciare le facciate forse hanno una vita vuota e priva di altri stimoli più costruttivi. Semmai sono loro che devono crescere.