
VAGLIA – Claudia Dominici, capogruppo del Centrodestra per Vaglia, esprime disappunto per la mancata convocazione del consiglio comunale per la verifica annuale del programma di mandato. Elenca alcuni problemi ancora irrisolti, come la balaustra caduta della piazza di Bivigliano, il centro civico di Caselline, ancora chiuso, e la lottizzazione ferma nella frazione di Viliani. Chiedendo al dindaco Catani che fine abbia fatto il suo programma di mandato
A poche ore dalla scadenza del termine del 30 settembre, previsto dallo Statuto del Comunale di Vaglia, non è stato convocato il Consiglio Comunale per la discussione sulla verifica dello stato di attuazione del programma di mandato. Lo ricordiamo a chi finge di dimenticarlo: l’art. 13 dello Statuto “Linee programmatiche di mandato” al comma 4 recita:
“Con scadenza annuale, entro il 30 settembre il Consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare l’attuazione di tali linee, da parte del Sindaco e dei rispettivi assessori. E’ facoltà del Consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale”
Una grave mancanza, che configura una violazione degli obblighi di trasparenza e rendicontazione politica nei confronti del Consiglio e, soprattutto, dei cittadini.
Una norma chiara. Una scadenza precisa. Un atto politico e istituzionale fondamentaleche ha lo scopo di assicurare trasparenza, controllo democratico e verifica degli impegni assunti con i cittadini.
Ma evidentemente, il Sindaco Catani e la sua Giunta non hanno nulla da riferire, perché — al netto di qualche sporadica iniziativa culturale e di facciata — non sono riusciti a concretizzare quasi nulla di quanto promesso nel programma elettorale.
Dove sono i progetti annunciati su decoro e sicurezza? La manutenzione del verde è stata assolutamente fallimentare, fatta con cialtroneria, lasciando il territorio in stato di incuria. Sulla valorizzazione del territorio? Un elenco infinito di problemi irrisolti.
A distanza di mesi dall’alluvione la maggior parte delle frane non hanno ancora una pianificazione per il ripristino nonostante i fondi messi a disposizione dal governo e dove i lavori sono iniziati non sono ancora stati terminati.
Il semaforo sulla Bolognese a Fontebuona continua a causare code quotidiane, esasperando pendolari e residenti.
L’accesso a Vaglia capoluogo è ancora chiuso, una ferita che sta soffocando le attività commerciali locali, già duramente provate.
La balaustra di Bivigliano? Ancora lì, avvolta in una rete arancione indegna, senza che si sappia quando e se partiranno i lavori.
Via della Lupaia continua a essere pericolosa per i cittadini e per gli ospiti del CAS, che camminano di notte in gruppi di 10 o 15 persone, spesso al buio, dietro le curve: ma il Comune intende forse confrontarsi con la Prefettura? O si aspetta la tragedia?
La frazione di Viliani, con la sua lottizzazione mai ultimata, è diventata una giungla di alberi, sterpaglia e ferri arrugginiti. Una brutta immagine di degrado, specie per le attività ricettive nelle immediate vicinanze.
Il Centro Civico di Caselline, che doveva essere un presidio di partecipazione e servizi, è chiuso, dimenticato, abbandonato.
E dei servizi, ne vogliamo parlare? Dai famosi dialoghi intrapresi con Asl e società della salute, Autolinee toscane, Alia quali miglioramenti hanno portato alla cittadinanza?
Tutti punti del mandato dell’amministrazione Catani!
Un’amministrazione assente e autoreferenziale disposta soltanto a seguire pedissequamente le imposizioni derivanti da PD fiorentino. Un’amministrazione puramente ideologica che boccia qualsiasi idea proveniente dalle opposizioni, come quella per la mia mozione per l’introduzione del garante delle disabilità, figura che le amministrazioni stanno progressivamente introducendo.
Un’amministrazione senza visione, senza pianificazione: tutto si fa quando c’è tempo, con calma, a cominciare dal rispondere alle email dei cittadini.
Non è stato neanche redatto il nuovo POC (piano operativo comunale) uno degli strumenti principali con cui l’amministrazione che governa traduce in atti concreti le proprie linee programmatiche, e pertanto è stato prorogato quello dell’amministrazione Borchi.
Il vuoto amministrativo è ormai sotto gli occhi di tutti.
Questa mancata convocazione è l’ennesimo segnale di disinteresse, incompetenza e mancanza di rispetto verso le istituzioni.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Settembre 2025


