BORGO SAN LORENZO – Di recente Claudio Mercatali, sul blog della biblioteca di Marradi ha ricostruito la storia dell’albergo della Colla. Lo incontrano tutti coloro che fanno la strada della Colla, diretti o provenienti da Borgo San Lorenzo, Marradi o Palazzuolo. A brevissima distanza dalla Fonte dell’Alpe c’è questo edificio, sempre più fatiscente. Questa ne è la storia, come la racconta Mercatali sul blog della biblioteca marradese. Ed è curioso notare come l’edificio sia ancora in vendita. Bastano 60 mila euro per acquistare il rudere. Così lo descrive l’annuncio economico: BORGO SAN LORENZO, Frazione, in zona climatica immerso nel verde, Vendesi EX Albergo Ristorante, di circa mq. 700, il tutto in pessime condizioni interne all’immobile, all’origine era una locanda forse l’unica della zona, in quanto esiste ancora una fonte di acqua sorgiva, il terreno circostante è di circa mq. 12000 con piante di alto fusto.
In attesa… di un acquirente, ecco la storia dell’albergo, come riportata nel blog di Mercatali:
” Nel 1898 venne costruito l’ Hotel Casa dell’Alpe, più noto come Albergo Gran Fonte dell’ Alpe.
L’edificio c’è ancora, ormai cadente e sulla facciata si legge la sua insegna arrugginita.
Quando ero ragazzo ricordo che lì di fronte, sedute, spesso c’erano due vecchine e credo che fossero le ultime proprietarie dell’albergo ancora attivo, almeno in teoria…I primi proprietari, alla fine dell’Ottocento, furono i fratelli Sicuteri, padroni di grandi estensioni di terre e boschi alla Colla di Casaglia e verso il Giogo. Questa era una famiglia di pastori e allevatori mugellani, originaria di Razzuolo, che si incontra talvolta nelle cronache dell’ Ottocento. L’abilità negli affari, ben condotti per alcune generazioni, li aveva arricchiti e a fine secolo, essendo cambiati i tempi e le attitudini, alcuni di loro smisero con l’allevamento e investirono l’ingente patrimonio in immobili, a Firenze e nel Mugello. Una delle iniziative dei fratelli Sicuteri fu appunto la costruzione di un albergo in cima alla Colla, nelle loro terre. L’idea non era male, perché il sito è fresco, ricco d’acqua, in mezzo ad un ambiente adatto per le escursioni e il riposo dalle fatiche cittadine. E’ il primo tentativo di sfruttare i nostri monti dal punto di vista turistico. Le cose non andarono bene e dopo qualche tempo l’albergo si ridusse a un semplice ostello per pochi viandanti.
Nel dicembre 1898 il Messaggero del Mugello, un giornale che si stampava a Borgo S.Lorenzo, diede la notizia dell’imminente apertura dell’albergo: Nuova stazione climatica sul nostro Appennino. La Casa dell’Alpe, podere di proprietà dei signori Sicuteri nella prossima estate sarà trasformata in una vera e propria stazione climatica, diretta dal sig. Molinelli della Madonna dei Tre Fiumi. La felice posizione alpestre di quella località, la ricchezza delle sorgenti di acqua purissima, la bellezza delle faggete secolari e dei prati verdi che la circondano, sono tali pregi da renderla preferita a molte altre stazioni consimili. La vicinanza della ferrovia, la strada provinciale faentina ampia e facile che conduce fino alla porta dell’albergo, sono tali prerogative di comodità, che non appena saranno conosciute dal pubblico grosso e grasso che si diverte, saranno sfruttate a gara dagli assetati di aure pure e balsamiche e d’acque salubri e fresche. Per le signore e signorine le ombre di Frassinello e quelle più dense di Cà di Marcone saranno certamente le più simpatiche attrattive; poiché le immani braccia forzute dei grandi faggi, offrono la più gradita ospitalità quando nel Sollione i raggi di Febo non riscaldano, ma scottano addirittura la pelle di chi ad essi si espone. Auguriamo all’intelligente e coraggioso imprenditore, spessi e lauti affari.L’albergo fu reclamizzato a dovere, attraverso inserzioni e articoli di giornale. I proprietari puntavano ad una clientela cittadina di lusso e offrivano servizi moderni e comodità”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 febbraio 2017







