MUGELLO – Anche una nota azienda agricola di Borgo San Lorenzo avrebbe avuto un ruolo nella vicenda delle false certificazioni emersa a seguito di una indagine della Guardia di Finanza di Carpi. Proprio nei locali messi a disposizione dall’azienda borghigiana si sarebbero tenuti dei corsi per l’ottenimento di attestati professionali sull’uso di macchinari e mezzi per il movimento terra, ma anche gru, trattori e carrelli elevatori.
Corsi-truffa, per i quali nel Modenese da tempo è in corso un’indagine, che ha portato sotto processo tre persone, con l’accusa di associazione a delinquere per falsi certificati e sostituzione di persona. Organizzavano corsi di formazione di nessun valore che non erano autorizzati, né riconosciuti, con certificazioni timbrate e firmate da un medico inesistente, e con un organizzatore che si spacciava ingegnere. I fatti contestati risalgono al 2013 e le operazioni della Guarda di Finanza sono partite da Bomporto, sede della società cooperativa Promotech scarl, che è attualmente in liquidazione, e che promuoveva la consulenza sulla sicurezza e sull’igiene dei posti di lavoro e soprattutto una serie di corsi di formazione. I clienti erano agricoltori dell’Emilia Romagna e della Toscana che avevano bisogno di essere riconosciuti trattoristi o esperti in macchinari per il movimento terra, gru, carrelli elevatori. Ma secondo la Guardia di Finanza di Carpi e il Procuratore, questa azienda non aveva nessuna autorizzazione o accredito per rilasciare né attestati né diplomi. Documenti dunque sostanzialmente falsi e non utilizzabili, per un costo da 50 a 70 euro, che venivano compilati durante incontri conviviali, in un paio d’ore, quando invece il corso doveva avere durate di un maggior numero di ore, peraltro dichiarate falsamente nel certificato rilasciato.
“La notizia – dice l’ingegnere Dario Bogani di Sicurgest di Borgo San Lorenzo – oltre ad evidenziare che i corsi di formazione sono ancora oggi percepiti dalle aziende come inutili e un fastidioso costo, riguarda da vicino molte aziende agricole del territorio del Mugello. Era infatti prassi organizzare – racconta Bogani – tramite questi personaggi oggi accusati di associazione a delinquere, incontri presso una nota azienda agricola di Borgo San Lorenzo che concedeva i propri locali per questa ‘adunanza’ di lavoratori che ottenevano in due ore di chiacchiere tutti gli attestati necessari allo svolgimento delle attività agricole”, tra cui abilitazione alla conduzione di trattrici agricole, fino al primo soccorso”.
“Secondo le Fiamme Gialle – conclude Bogani – tali attestati sono senza valore e quindi si invitano le aziende del territorio a far partecipare i propri lavoratori a corsi di formazione veri, per non trovarsi in difficoltà nel momento in cui accada un incidente.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 ottobre 2016





