
Sempre più spesso negli ultimi tempi si cerca di riscoprire le tradizioni locali, quelle tradizioni nascoste e che con il tempo si sono perse nei meandri della cultura popolare e rimangono uno sbiadito ricordo nelle menti dei meno giovani.
E proprio questa riscoperta delle tradizioni e delle radici di una comunità che ha portato la ProLoco di Borgo San Lorenzo a riproporre il Palio di San Lorenzo, insieme di giochi che fino a diversi anni fa caratterizzavano la festa del patrono. Una scelta pensata per riportare alla luce proprio queste tradizioni perse e per fronteggiare una festa patronale che oltre ai fuochi aveva poco da offrire alla comunità.
Partita per scommessa, la tre giorni per la festa di San Lorenzo ha portato solo nel primo giorno in piazza Dante più 200 persone (tra avvezzi corridori, famiglie e improvvisati runner) a partecipare alla prima notturna di Borgo San Lorenzo, maratona di poco meno di 10 km per le strade del borgo. E se la Pro Loco, incredula di un riscontro così positivo di persone che per tutta la sera hanno animato ad oltranza la piazza tra bancarelle, espositori e musica, pensava fosse stata solo fortuna, i giochi del Palio li hanno fatti ricredere.
Non centra la fortuna. Centra un paese che per troppo tempo era morto e che per tre sere, in un periodo estivo caratterizzato da poca gente nel territorio complici le ferie e il caldo, si è rianimato. E il palio ne è stato il caso più evidente: ragazzi di tutte le età che si sfidavano in giochi con il pubblico (numeroso) che faceva il tifo tutto attorno.
Una voglia di unità e di partecipazione incredibili, se si pensa a quanto poco tempo ha avuto la Pro Loco per organizzare il tutto. E nel ripensare a tutto quello che è accaduto in questi tre giorni, con lo sfondo dei campioni del Primo Palio di San Lorenzo, mi viene da fare una riflessione: che questo Palio, che ha dimostrato che Borgo è un paese vivo e giovane, sia il primo, si….ma non l’ultimo.
Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 agosto 2015




