MUGELLO – Durante Slow Fish di Genova che si sta svolgendo da giovedì primo luglio, uno dei primi congressi in presenza anche se solo per un terzo dei 750 delegati accreditati, hanno preso avvio i lavori del “X Congresso Nazionale” di Slow Food Italia. Due giorni in cui ci saranno alcuni cambiamenti per quanto riguarda lo Statuto dell’Associazione che verrà votata dall’assemblea nella giornata di oggi, domenica 4 luglio. Questo è l’intervento di Chiara Ciccotelli, presidente di Slow Food Mugello.
“Fare rete
Porto questa nostra piccola esperienza perché forse può essere un semplice esempio su come si può fare rete.
Fare rete.
Ne abbiamo parlato tante volte, è uno dei nostri obbiettivi, ma come si fa a fare rete?
Noi della condotta Mugello, abbiamo iniziato il mandato nel 2017 e ci siamo chiesti appunto in quale modo potessimo farlo.
Allora ci è venuto in mente un gioco, quello in cui si uniscono i punti su un foglio, tracciando una linea che attraversa il nostro territorio, in cui i punti sono i nostri produttori, piccoli produttori, distribuiti in circa 1.190 km quadrati, divisi tra 9 comuni, 3 di questi sono comuni montani che hanno caratteristiche e problemi simili a quelli di cui parlava prima Federico Chierico di SF Piemonte e Valle D’Aosta.
È nata così una mappa che racconta in modo semplice e diretto la ricchezza di un territorio, che è stata pensata per aiutare le persone a conoscere le aziende che producono cibo, quelle che non troveranno quasi mai sui banchi della grande distribuzione, per invitarli a visitare questi produttori e magari lungo il percorso scoprire una Pieve romanica o una villa medicea o un museo della ceramica o i resti di un insediamento etrusco o passeggiare lungo le sponde di un lago. Tutti luoghi segnalati sulla mappa.
L’idea è nata dalle chiacchierate con un nostro socio e produttore e così due anni dopo la rinascita della condotta del Mugello, con la collaborazione di grafici e disegnatori, che hanno prestato la loro opera gratuitamente, è nata nel 2019 Terrenarrando, stampata, proprio come le carte geografiche.
Fare rete tra chi produce e chi acquista, noi pensiamo che sia importante dare la possibilità di vedere il lavoro che c’è dietro ad una cassetta di ortaggi, ad una forma di formaggio, quanto valore hanno veramente questi prodotti. Un semplice vasetto di miele ha una storia da raccontare, fatta di donne e uomini, dei loro animali, dei loro terreni.
Spesso però chi vede questi prodotti su un banco e il loro prezzo pensa solo che è troppo costoso, che trova lo “stesso” a prezzi inferiori. Quindi c’è ancora e sempre la necessità di avvicinare chi acquista a chi produce, fare in modo che si capisca la differenza tra i prodotti industriali e quelli artigianali.
Fare rete è continuare a scoprire e far scoprire nuove aziende, micro aziende, perché come ha detto qualcuno prima di me essere piccoli può essere un valore, aziende però che non possono sopravvivere senza un collegamento, senza far parte di una comunità.
Sempre nel 2019 abbiamo pensato di unire anche fisicamente questi punti organizzando un mercato che abbiamo chiamato dalla Terra alla Tavola.
L’evoluzione di Terrenarrando sarà una carta virtuale, continuamente aggiornata con l’inserimento di nuove aziende che stiamo via via conoscendo e altre che sono nate nel frattempo, che può essere scaricata e se si vuole stampata dalle persone, per arrivare, speriamo, a costituire una Comunità Slow Food.
Questa carta è in realtà parte di un disegno più grande, un disegno che si completa con le mense, con gli orti in condotta, con i cuochi dell’Alleanza.
Ecco, questo è stato il nostro modo di fare rete, di fare associazione, di fare Terra madre ovvero sia di essere Slow Food”.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 luglio 2021






