
SCARPERIA E SAN PIERO – Ormai non c’erano più speranze. A poco meno di tredici mesi dalla terribile diagnosi Giuliano Cipollone, medico di base a San Piero a Sieve, non ce l’ha fatta, ci ha lasciati. Aveva 63 anni. Dopo la laurea in Medicina è stato ufficiale medico di complemento nel Corpo di Sanità Militare (durante l’obbligo di leva), guardia medica all’ospedale di Marradi, medico di base a Londa, infine a San Piero a Sieve. Ciao dottore, ciao Giuliano.
Per lui fare il medico non era un lavoro, semmai un servizio sociale, per certi versi una missione. Preparato, generoso, affabile, gentile e, soprattutto, dotato di una disponibilità disarmante che lo rendeva unico. Non un semplice medico di famiglia ma il medico in famiglia, quella allargata ai suoi pazienti cui ha dedicata gran parte della sua vita terrena. Non sappiamo quali siano i suoi programmi per quella eterna, ma c’è il sospetto che sia il proseguimento di quella che ha vissuta, fra stetoscopio e sfigmomanometro, tra diagnosi e terapie. Era un medico e tale resterà, anche nella sua nuova vita. E, chissà, forse incontrerà Ippocrate, così potrà rinnovare il giuramento guardandolo negli occhi.
Oltre alla sua attività convenzionale, in parallelo, per puro volontariato, si è dedicato anche ai servizi per la comunità locale: direttore sanitario della Confraternita di Misericordia di San Piero a Sieve, docente per i corsi di primo soccorso e riferimento nelle giornate di donazione del sangue per il gruppo Fratres. Insomma con un pensiero unico, mirato all’assistenza e alla solidarietà. Del resto, in varie occasioni, sono stato diretto testimone di quanto fosse radicata fra i suoi pazienti la considerazione che gli era riconosciuta. Spesso, anche camminando per il paese, nei momenti liberi, e pur in compagnia di amici, qualcuno dei suoi assistiti gli si avvicinava per un parere, o per chiedere conforto su malattie o riabilitazioni. Un medico di altri tempi, quelli in cui il rapporto era diretto, senza le segreterie telefoniche o il filtraggio dell’assistente per fissare una visita. Sicché, nel gergo popolare, per tanti era, semplicemente, il dottore.
Poi anche l’impegno civico. Voglio ricordarne la sua tenace iniziativa per far restaurare il prezioso fonte battesimale della pieve di San Piero a Sieve, attribuito ad Andrea della Robbia, durante la frequentazione del Lions Club Mugello, di cui, per un mandato, è stato anche presidente (1991/92). Inoltre la sua volitiva e fattiva partecipazione per le giornate di Telethon, nelle piazze o nelle serate a tema, con lo scopo di promuoverne i proseliti e raccogliere i fondi per la ricerca.
Infine l’aspetto privato, la famiglia e gli amici. Una moglie e un figlio che lo hanno assistito fino all’ultimo, insieme, con un amore e una perseveranza quasi a nascondere la criticità della situazione e farla apparire come un fatto normale, con dignità e tante coccole. Ineguagliabili. Per ultimi gli amici. E Giuliano ne aveva molti. Io, uno di loro. Ho avuta la fortuna di trascorrere con lui diversi momenti lieti, qualcuno anche doloroso, come per la scomparsa prematura del compianto Giuseppe Possenti (per tutti “il farmacista”). Allora, abbiamo pianto insieme.
Giuliano appassionato d’arte, di storia, di cultura in generale. Interessi che mi hanno sempre facilitato nella scelta del consueto regalo natalizio: un libro, e con poco lo rendevo felice. Giuliano meticoloso che non amava la banalità, tanto da preparasi con perizia prima di condurci in musei, mostre e esposizioni. Giuliano che amava scherzare alle cene, qualche volta cimentandosi con la chitarra, in un paio di occasioni anche nel karaoke, per il solo piacere di provocare una nostra scherzosa reazione e per trasmettere ilarità. Giuliano, Giuliano.
Ammetto di aver fatto fatica per arrivare qua in fondo. Flashback fra le lacrime. Il balenio dei ricordi, l’ultima immagine per la fine dell’anno, quando decisi che non avrei potuto più vederti perché temevo la realtà di quanto poi ti è accaduto. Ora è il momento del saluto. Dall’alba al tramonto, per sempre con noi. Ciao dottore, ciao Giuliano.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 marzo 2018




6 commenti
Bellissimo ricordo di una bellissima persona. Grazie Gianni, ciao Giuliano
Bellissimo racconto di una persona unica. Grazie all’autore Ciao Dottor Giuliano
Gianni Frilli ha descritto e ricordato la figura di amico e dottore Giuliano Cipollone.Grazie per questo bel bel ricordo
Bellísimo e meritato artcolo quello scritto dall’amico Gianni in onore al altrettanto amico da sempre, Giuliano Cipollone.R.I.P. AMICO MIO, sonó sicuro che anche da lassu’ seguiterai ad essere Il grande Dottore di sempre.Ciao Giuliano, Ciao amico mio.
Un piccolo pensiero,in ricordo di un grande uomo!!! A scuola non sono mai stato bravo,ma alle elementari una volta ci fu chiesto di scrivere il tema su chi fosse il nostro eroe,con la semplicitá del bambino che ero,scrissi ,che il mio eroe era il mio dottore, perchè non mi dava mai le punture!!! Il mio tema fu letto in classe dalla maestra a tutti I bambini,perché ritenuto il piu bello!!! Quando insieme alla Mamma lo dicemmo a Giuliano, sorrise senza dire niente come spesso faceva lui,in modo soddisfatto e contento!!!Non solo un grande Dottore,ma per me molto di piu,un confidente oltre il suo ruolo, paziente e premuroso ,sempre disponibile ad ascoltarti e rassicurarti in chiaccherate che ne gli Anni sono spesso andate al di la della Medicina!!!!! Mi mancherai tanto!!! Ciao Dottore,CIAO GIUlIANO!!!!!
Grazie Gianni per le tue parole! Grazie Giuliano per tutto quello che hai fatto sulla terra…. Stacci vicino anche nella tua nuova tappa eterna!