BORGO SAN LORENZO – È certamente una realtà che ha riscontrato molto interesse e partecipazione, quella del Mercato contadino del giovedì, che si svolge a Borgo San Lorenzo. In questa intervista due delle organizzatrici, Thais Vargas e Greta Cazzaniga, ne ripercorrono la storia e le caratteristiche, con un occhio al futuro:
“Il Mercato Contadino del Giovedì di Borgo San Lorenzo – spiegano – nasce da un bisogno semplice e allo stesso tempo profondo che è emerso quasi un anno fa nel nostro gruppo di amici: il desiderio di avere un posto dove fare la spesa in maniera sostenibile, con prodotti locali, di qualità e accessibili, senza dover fare il giro di mezza valle per trovare verdura, uova o formaggi. In Mugello, come in molte altre zone rurali intorno a Firenze acquistare direttamente dai produttori spesso significa percorrere decine di chilometri da un’azienda all’altra per trovare prodotti di qualità coltivati nel rispetto del territorio e riuscire così a mettere insieme quello che serve a casa. Sentivamo insomma la mancanza, in Mugello, di un mercato contadino vero e sostenibile, che riunisse prodotti locali, attenzione all’ambiente e prezzi equi, in un unico luogo. Offerta invece ritrovabile nella grande città, Firenze, dove i contadini della nostra valle si trovano regolarmente a vendere nei vari mercati. È nata così l’idea di provare a impegnarci noi, direttamente, per dare vita a questo luogo. Consci che, negli anni passati, altri tentativi similari erano stati fatti senza successo ci siamo ispirati a esempi virtuosi quali i mercati di Campi Aperti a Bologna e, anche per questo, il mercato contadino del giovedì non è unicamente un mercato ma anche uno spazio di aggregazione e scambio culturale ricco di eventi e attività per grandi e piccini”.

Ma da dove siete partiti?
“Abbiamo contattato i produttori locali, basandoci sulla reputazione e sulle conoscenze dirette nel territorio su chi rispetta alcuni principi di sostenibilità che per noi erano importanti, così da costruire un primo nucleo di aziende disponibili a partecipare. Ci siamo poi confrontati con le istituzioni: abbiamo parlato con il Comune di Borgo San Lorenzo chiedendo consigli sul luogo dove poter realizzare il mercato e suggerimenti sui bisogni reali del territorio. Il Comune ha sposato da subito la nostra causa offrendoci tra l’altro il patrocinio e un aiuto concreto nella comunicazione dell’attività. Lo spazio individuato è stato l’area esterna della Cooperativa Proforma, un’agenzia formativa e impresa sociale da sempre orientata a produrre valore nel Mugello e per il Mugello, che si trova vicino alle poste di Borgo San Lorenzo: un’area privata poco sfruttata e a rischio degrado. L’appoggio alla nostra idea, da parte della Cooperativa e del suo Presidente Rudy Moscato, è stato da subito forte. Abbiamo così recuperato lo spazio ritrovandoci tutti insieme con decespugliatori, trincia erba, etc.. per rendere il tutto accogliente e sfruttare al massimo le strutture esistenti, il prato e l’ombra degli alberi. C’è lo spazio per le bancarelle, un palco per le attività culturali, tavolini per l’aperitivo e laboratori per i bambini. Lo spazio permette inoltre anche di spostare il mercato in inverno sotto la tensostruttura già montata, coprendo da pioggia e vento”.
Com’è nato il calendario degli eventi?
“Abbiamo voluto che ci fossero attività artistiche e culturali abbinate al mercato: concerti, laboratori per adulti e bambini, talk, mostre fotografiche, eventi di dibattito pubblico, tutte cose che a nostro vedere, mancavano in Mugello, soprattutto per la popolazione giovane. Così è nato il nostro Calendario di Eventi artistico-culturali: un’opportunità per sopperire alla mancanza di spazi culturali e di aggregazione sul territorio e portare potenziali acquirenti alle bancarelle dei produttori. Crediamo fermamente che tutto succeda meglio se lo si fa insieme, quindi, per costruire questo calendario abbiamo infatti collaborato con tante associazioni e realtà del territorio come Arci, la biblioteca di Borgo San Lorenzo, Remida il centro di riciclaggio ceativo, Casa D’Erci, l’Asilo Sottobosco, il Cinema Garibaldi di Scarperia, etc… sfruttando attività che loro già facevano durante l’anno e invitandole a riproporle negli spazi del Mercato. Tutte queste realtà hanno contribuito insieme a noi a rendere il mercato uno spazio condiviso e partecipato, con il contributo di chi vive e lavora nel Mugello e tanta diversità di utenti. La prima edizione si è svolta il 26 giugno 2025 e ha superato ogni aspettativa: circa 500 persone hanno partecipato all’inaugurazione e da allora la frequentazione è rimasta costante, con un calo fisiologico durante il periodo invernale. Ogni giovedì arrivano famiglie, bambini, giovani e adulti: qualcuno fa la spesa, altri portano i bambini al laboratorio, chi si ferma per un aperitivo e chiacchiera con amici, gruppi di signore giocano a carte, ciclisti si fermano dopo una passeggiata, nonni aiutano i nipoti con i compiti. Il mercato è diventato effettivamente un appuntamento settimanale condiviso dalla comunità”.
Chi siete e soprattutto in quanti?
“Noi siamo un’associazione neonata (che sta cambiando nome e si chiamerà Seiva APS): in realtà abbiamo preso in gestione un’associazione che era già sul territorio da tanti anni, Tertulia APS. In passato faceva corsi di permacultura e ha realizzato anche progetti sul tema della migrazione, in collaborazione con alcune realtà educative del territorio. Negli ultimi anni, soprattutto nel 2024, l’associazione ha vissuto un cambio generazionale, e noi, come giovani del territorio che volevamo sviluppare progetti di riattivazione locale, abbiamo pensato di prenderla in gestione per evitare che venisse chiusa. Il nucleo organizzativo più impegnato, che si dedica quotidianamente al mercato, è composto da 6 persone tra i 28 ed i 39 anni. La nostra fortuna è che di questi sei volontari ognuno ha esperienze lavorative che combaciano perfettamente con le esigenze del mercato stesso: Corinna agricoltrice e permacoltrice, Stefano progettista e scrittore di Bandi per fondi europei, Thais e Greta manager della Comunicazione, Caterina ingegnere ambientale e ricercatrice in ambito sostenibilità, Linda psicologa e manager di iniziative di stampo sociale. E così due persone si occupano del calendario eventi del mercato, due della comunicazione e divulgazione, e altre due della gestione e rapporti con i produttori del mercato. Siamo tutti volontari: ognuno ha il suo lavoro e dedica del tempo libero al mercato.Il progetto è partito con un nucleo di 14-16 aziende agricole del territorio, che andavano da Borgo San Lorenzo fino a Vicchio, Scarperia, Dicomano, Firenzuola, Londa, San Godenzo, includendo sia territori dell’alto che del basso Mugello. Con il passaparola e grazie all’andamento positivo del mercato, sono arrivate nuove richieste di aziende interessate a partecipare. Tutte le aziende, per partecipare, devono rispettare dei principi stabiliti insieme: aziende di piccola dimensione, criteri di produzione sostenibile e rigenerativa e che abbracciano i principi dell’agroecologia, rispetto dei lavoratori, e vendita di prodotti esclusivamente propri e del territorio, senza rivendere prodotti di terzi. Per definire questi principi non ci siamo basati solo sulle nostre conoscenze: abbiamo costituito un’Assemblea Contadina con tutti i produttori e produttrici del Mercato, che si riunisce ogni mese. Con loro abbiamo validato e messo a punto i principi definiti inizialmente, in modo condiviso. Oggi le aziende presenti al mercato sono 26, e sono in crescita! Riceviamo tante richieste che verranno gestite piano piano per assicurare una stabilità delle vendite di chi è già presente al Mercato, dando priorità ai prodotti ancora non presenti.
Come sta andando?
I primi mesi estivi sono stati molto positivi: tanta gente da tutto il Mugello, vendite buone per i produttori, laboratori ed eventi frequentati da bambini, adulti e famiglie. Il mercato è diventato un appuntamento settimanale della comunità: bambini ai laboratori, adulti agli eventi, amici che si incontrano, giovani che fanno aperitivo con i prodotti locali, ciclisti che si fermano dopo una passeggiata, nonni che aiutano i nipoti con i compiti, gruppi di signore che chiacchierano e giocano a carte. L’inverno porta, come è naturale, alcuni cambiamenti: riduzione della luce, freddo, e produzione stagionale diversa da quella estiva (essendo un mercato basato sui cicli naturali, dobbiamo rispettare le produzioni di ogni stagione, il che non vuol dire meno prodotti, ma prodotti e sapori diversi in base ad ogni periodo dell’anno).
Ma anche nelle giornate di pioggia o maltempo, essendo la versione invernale al coperto e quindi riparata da pioggia e vento, le persone continuano a venire e i produttori si supportano a vicenda, condividendo le produzioni per coprire la domanda della comunità. La parte più difficile resta la gestione delle energie volontarie, soprattutto nel periodo invernale. Infatti da Ottobre abbiamo deciso di fare le giornate con calendario artistico-culturale soltanto una volta al mese, mentre l’Aperitivo Contadino con cibo e bevande del territorio ed i laboratori per bambini rimangono settimanali. In generale, grazie al supporto di circa quindici amici e volontari, riusciamo a mantenere il Mercato attivo: tagliare l’erba, montare le luci, preparare i banchi ed i tavolini per l’aperitivo, organizzare laboratori e eventi. Il mercato rimane costruito e mantenuto insieme, grazie alla collaborazione di produttori, volontari e associazioni del territorio.
I prossimi step?
Guardiamo al futuro con ambizione: vorremmo che il Mercato Contadino del Giovedì durasse oltre 20 anni, consolidando le aziende agricole sostenibili del territorio, coinvolgendo sempre più associazioni locali e sviluppando ancora di più la parte educativa sul cibo e la sostenibilità. L’idea è quella di fare del Mercato un processo vero e proprio di sviluppo territoriale che duri nel tempo. La volontà è quella di rendere inoltre il mercato autonomo e completamente auto-gestito, proprio come avviene nell’esperienza sopra-citata di Campi Aperti. Questo è per noi fondamentale proprio per garantire lunga vita all’esperienza del mercato: non quindi basandosi per sempre sulle energie dei volontari ma su una gestione strutturata e continuativa da parte dei produttori stessi.
Chi e quando possiamo venirvi a trovare al Mercato?
“Il mercato resta aperto a tutti: chiunque può venire, scoprire i prodotti del Mugello, partecipare ai laboratori, agli eventi culturali e artistici, e contribuire al progetto condiviso della comunità! Per rimanere aggiornati sulle attività del Mercato, le persone ci possono seguire sui social (Facebook: Mercato Contadino del Giovedì e Instagram: @mercatodelgiovedi), seguire i nostri comunicati stampa sulle principali testate giornalistiche del Mugello o essere inseriti nel nostro canale Broadcast su Whatsapp, scrivendo un messaggio a 3755371456. Per eventuali proposte di collaborazione o per supportare il progetto in qualche maniera, invitiamo a tutti di scrivere una mail a [email protected] oppure di chiamare al telefono al 3755371456″
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Gennaio 2026












