BARBERINO DI MUGELLO – Com’era prevedibile è successo. Con il ritorno delle persone a lavoro e le necessarie regole per il distanziamento sociale, in particolare sui mezzi pubblici, qualcuno è rimasto a piedi. A raccontarlo il consigliere della Metrocittà Enrico Carpini.
Sono cinque le persone lasciate a piedi dall’autobus delle 17.30 che viaggiava in direzione Barberino; il seguente era alle 20.00. La Sita, aveva raggiunto il limite di capienza e queste persone non sono potute salire a bordo per tornare a casa.
“Come al solito – commenta Carpini – il Mugello viene dimenticato dalla Regione e dai suoi rappresentanti istituzionali. Come avevo denunciato soltanto poche ore prima (articolo qui) senza che alcuno si degnasse di rispondere le corse erano del tutto inadeguate e le conseguenze non hanno tardato a manifestarsi. Barberino in particolare soffre anche della mancanza di collegamenti con la stazione di San Piero ed è praticamente isolata. Chi è rimasto bloccato a Firenze in attesa di un altro autobus, che sarebbe partito solo dopo due ore e mezzo, se ne ha la possibilità sceglierà d’ora in poi il mezzo privato, un fallimento per il servizio pubblico. Uno scenario del tutto diverso da quello sbandierato da Nardella solo qualche giorno fa nell’annunciare aumenti del servizio poi non verificatisi, ed anche da quello descritto con disinformato trionfalismo dall’assessore Ceccarelli in chiusura della prima giornata di fase due. La richiesta fortissima adesso è quella che senza aspettare la settimana prossima si aumentino le corse almeno sulle tratte e negli orari più carenti”.
I.DV.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Maggio 2020




