FIRENZUOLA – Il gruppo del “Circolo 2.0”, nato per dare nuova vita alla frazione firenzuolina, traccia un bilancio del primo anno di attività. Ed è un bilancio molto positivo:
Tutto è iniziato quasi per scherzo.
Una sera, parlando tra noi, abbiamo detto: “Il paese sta morendo. Proviamo a fare qualcosa”.
Eravamo in cinque: Martina, Mirko, Cristiana, Jasmine e Giulia. Cinque giovani di Bruscoli con un’idea semplice e, forse, anche un po’ folle: provare a dare nuova vita al nostro paese, creando occasioni per incontrarsi, stare insieme e sentirsi parte di una comunità.
Così, poco più di un anno fa, è nato Circolo 2.0, un’Associazione di Promozione Sociale nata dalla voglia di fare e dalla convinzione che anche una piccola realtà come Bruscoli possa avere tanto da offrire.
L’inizio non è stato semplice. I primi eventi li abbiamo finanziati direttamente noi, mettendo in gioco non solo il nostro tempo e le nostre energie, ma anche risorse personali. Non sapevamo dove ci avrebbe portato questa avventura, ma abbiamo deciso di provarci comunque.
Poi, piano piano, qualcosa è cambiato.
Le persone hanno iniziato a partecipare sempre di più, a seguirci, a darci una mano e a credere nel progetto. Quello che era nato quasi come una battuta ha iniziato a diventare una realtà concreta e Circolo 2.0 ha cominciato a prendere sempre più spazio nella vita del paese.

E se c’è una cosa che abbiamo capito in questo primo anno è che non esiste un’età per stare insieme.
Abbiamo pensato ai più piccoli, organizzando momenti dedicati alle famiglie, come le iniziative di Natale e la caccia alle uova di Pasqua, occasioni semplici ma capaci di riempire il paese di bambini, sorrisi e famiglie.
Abbiamo pensato anche agli adulti e alle serate da trascorrere insieme. Tra gli appuntamenti che più ci stanno a cuore ci sono le Biscole Invernali, quando il nostro camino diventa il centro di una serata particolare: tante coppie si sfidano, tra gioco, risate e sana competizione, creando un’atmosfera che ormai è diventata un piccolo appuntamento atteso.
E poi, naturalmente, ci sono gli eventi estivi.
Quest’estate abbiamo riportato il cinema in piazza, proponendo una serata dedicata ai film di Leonardo Pieraccioni, riscoprendo il piacere di stare insieme sotto le stelle.
Abbiamo organizzato una serata di *karaoke, in collaborazione con il food truck Bada Ganzo, che ha unito musica, cibo e tanta voglia di divertirsi.
E poi è tornata la Stortellata, con due serate che hanno superato ogni aspettativa. L’ultima, realizzata anche grazie alla preziosa collaborazione con il Consiglio Pastorale, ha portato a tavola oltre 200 persone, con più del doppio dei piatti serviti grazie alla formula all you can eat.
Per noi non sono soltanto numeri.
Sono la dimostrazione che quando si creano occasioni per stare insieme, le persone rispondono.
E c’è un’altra cosa che ci rende particolarmente orgogliosi: la partecipazione non arriva soltanto da Bruscoli.
Sempre più spesso alle nostre iniziative partecipano persone provenienti anche dai paesi limitrofi, e questo ci fa pensare che quello che stiamo costruendo stia andando oltre i confini del nostro piccolo paese.
Il nostro obiettivo, infatti, non è creare eventi destinati a una sola fascia d’età. Al contrario, ci piace vedere bambini, ragazzi, adulti e persone più grandi partecipare alle stesse iniziative, ognuno con il proprio modo di vivere la festa e la comunità
Durante questo primo anno abbiamo organizzato anche gite e occasioni per stare insieme fuori dal paese, dai mercatini di Natale fino alle giornate al mare.
Perché Circolo 2.0 non vuole essere semplicemente un’associazione che organizza feste.
Vorremmo essere un punto di incontro per la comunità, uno spazio in cui nascano idee, collaborazioni e nuove occasioni per vivere Bruscoli.

Siamo partiti in cinque, con poche certezze e tanta voglia di fare. Oggi, dopo un anno, guardiamo indietro e vediamo un paese che ha risposto, persone che hanno partecipato, collaborazioni che sono nate e tante serate che ci hanno regalato soddisfazioni.
Ma soprattutto vediamo qualcosa che forse, quella sera in cui abbiamo pronunciato quella frase, non avremmo mai immaginato: persone che tornano a incontrarsi.
Perché un paese vive davvero quando le persone si incontrano, collaborano e mettono insieme le proprie energie per qualcosa di comune.
Quella frase pronunciata quasi per scherzo — “Il paese sta morendo. Proviamo a fare qualcosa” — oggi ci fa sorridere.
Perché forse Bruscoli non aveva bisogno di essere salvato.
Aveva solo bisogno di qualcuno che avesse voglia di ricominciare a crederci.
Noi abbiamo iniziato in cinque.
Ma Circolo 2.0, oggi, è un po’ di tutti.
E questa è solo l’inizio della nostra scommessa su Bruscoli.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 agosto 2026



