SCARPERIA E SAN PIERO – “Io vengo da una famiglia di coltellinai da cinque generazioni e il mio lavoro è da sempre stato questo, sono sempre stato attratto dalle belle cose e soprattutto dalla storia di esse.”

Siamo alla Coltelleria Fontani, “l’ultima bottega artigiana a essersi formata a Scarperia.” Questa attività è nata cinque anni fa nel centro storico del paese, dalla passione di Alessandro Fontani e Jacopo Gagnarli per l’artigianato e in particolare per i coltelli.
“Quello che mi piace di più del mio lavoro è l’associazione di questi manufatti alla storia e quindi anche alla cultura che essi testimoniano nei piccoli particolari – ci ha raccontato Alessandro. – Ogni coltello possiede una storia e tutti hanno una rilevanza storica in base al periodo in cui venivano fabbricati e usati, inoltre si possono collegare anche usi e costumi. Sono molto legato al mio paese e alla mia famiglia, e sicuramente questo ha fatto sì che fin da giovanissimo sia entrato a far parte di questo mondo.”

“Jacopo invece è da sempre appassionato di coltelli, e anche lui proviene da una famiglia di coltellinai (Tonerini). Ha acquisito maggior interesse dopo avermi conosciuto meglio e dopo avermi visto lavorare. Così è nato quasi tutto: per caso. Ma si sa, il destino a volte può essere già scritto.”
Sono due ragazzi molto giovani, la loro attività è nata da una congiunzione di passioni e dalla voglia di mettersi in gioco.
“Le difficoltà incontrate non sono state poche, a partire dall’organizzazione sia burocratica che tecnica. Inoltre, in un mercato già saturo, non è stato facile entrare in quella fetta che ci poteva consentire una crescita stabile. Ma alla fine, il duro lavoro e perseveranza stanno dando i suoi frutti.”

Scarperia vanta infatti una lunga tradizione in questo settore, risalente alla sua fondazione nel 1300, e ci sono coltellinai famosi in tutto il mondo. Affrontare la concorrenza, per Alessandro, significa: “avere coraggio e caparbietà. Fortunatamente il territorio ha giocato a nostro favore essendo localizzati in quello che è il paese dei coltelli. Scarperia è famosa per le lame da sempre, ma lo è diventata grazie a noi coltellinai, a chi ha questa passione e ci ha dedicato tanto tempo. Per la concorrenza beh, che dire, parlano i prodotti e la maestria che adoperiamo in ogni singolo modello. Ho sempre pensato che la sana concorrenza sia quella cosa che ti fa fare il guizzo al momento giusto per fare meglio.”

In questi anni, Coltelleria Fontani è riuscita a conquistarsi il proprio posto nel mercato e oggi lavora per aziende di tutta Italia e anche estere.
“I nostri clienti sono tutti quelli che amano le cose belle – ci ha detto Alessandro, – il fatto bene, la qualità; chi ama la tradizione e la storia delle proprie terre. Lavoriamo per privati ma anche per aziende che ci danno l’opportunità di estendere il nostro marchio su tutto il territorio nazionale, e da qualche anno stiamo entrando in mercati esteri: siamo stati contattati da diverse persone interessate a noi, alla nostra storia e ai nostri prodotti, e ci auguriamo di continuare su questa strada trovando sempre più appassionati disposti a conoscerci anche da molto lontano.”
Ma quali sono le caratteristiche dei loro coltelli? Abbiamo notato che il loro lavoro viaggia tra due binari: la tradizione e la voglia di sperimentare, di portare qualcosa di nuovo nel paese dei ferri taglienti.
“Quando lavoriamo ci concentriamo in primis sulla qualità del prodotto Fontani, oltre che su bellezza e immagine – ci ha spiegato. – Siamo molto legati alla tradizione, per questo abbiamo un repertorio di coltelli regionali costruiti con particolari fedeli a quelli di una volta. Ma ci piace anche differenziarci e lo abbiamo fatto iniziando a produrre quello che a Scarperia non è mai stato fatto: il rasoio a mano libera (Baciamisubito).”

Entrando nella bottega, infatti, si rimane colpiti dalla bellezza di questi oggetti, realizzati con lame in acciaio K720 e manici in legno, corno e resina dalle incredibili sfumature.
“Nessuno a Scarperia si è mai cimentato nella costruzione di questo tipo di lama, siamo gli unici a costruirla. Non è stato semplice, abbiamo dedicato molto tempo agli studi di metallurgia e altrettanto per sperimentarli, ma ne è valsa la pena dato che il nostro brand ha destato molto interesse su un pubblico difficile ed esigente.”
Il sapere dell’artigiano è sempre stato tramandato di padre in figlio, sopravvive grazie alle persone che hanno voglia di trasmettere le loro conoscenze, i loro segreti. Per questo noi, come sempre, abbiamo chiesto ai ragazzi un consiglio per i giovani che hanno in progetto di avviare un’attività simile alla loro.
“Credere nei propri mezzi ma non sottovalutare le difficoltà – ci ha risposto Alessandro. – Essere artigiano vuol dire fare dei sacrifici e rialzarsi sempre davanti a ogni sconfitta, perché con il duro lavoro dietro l’angolo ti aspetta sempre una vittoria.”

In questo periodo di emergenza, i ragazzi di Coltelleria Fontani hanno scelto di devolvere il 20% delle loro vendite alla lotta al Covid-19, realizzando una somma importante che è stata inviata ai vari conti correnti istituiti dalle regioni.
Pietro Santini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 giugno 2020




