Caro Filo, sicuramente saprai già l’inquietante notizia dell’ennesimo rischio per la salute dei cittadini.
Il 9 settembre infatti la Conferenza Stato-Regioni deciderà in merito al decreto attuativo dell’articolo 35 dello Sblocca Italia.
Se approvato il decreto farà dell’incenerimento una “attività di recupero” e darà il via alla realizzazione di nuove strutture e alla ristrutturazione (e magari anche all’ampliamento) delle vecchie. Il fine? Bruciare rifiuti provenienti da ogni parte d’Italia. Nella nostra bella penisola sono previsti ben 12 nuovi impianti di cui addirittura 2 in Toscana dove ne funzionano già 7. Tali impianti vanno ad aggiungersi ai 42 ad oggi al lavoro sul territorio nazionale ed ai 6 già autorizzati ma ancora da costruire. Tra quest’ultimi quello di Firenze (Case Passerini) approvato all’inizio del mese nonostante il malcontento popolare e la manifestazione-picchetto davanti alla sede della Città Metropolitana, manifestazione capitanata dalle MammeNoInceneritore e condivisa e appoggiata da tutti gli altri comitati, gruppi e singoli cittadini contrari a questa politica dei veleni.
Tuttavia il decreto del 9 agisce in barba alla soluzione concreta e attuabilissima del riciclo (alla fine anche più economica, oltre che ovviamente più salutare) e a dispetto della normativa europea che invece caldeggia appunto riduzione dei rifiuti, differenziata, riuso, riciclo, impianti con trattamento “a freddo” per la diminuizione degli scarti non riciclabili e paventa, solo alla fine, come più sconsigliabile, l’opzione inceneritore. In barba a tutto ciò, il decreto permetterà che ogni anno vengano bruciate 2,5 milioni di tonnellate di immondizia in più rispetto ad adesso. Il tutto per produrre a carissimo prezzo elettricità. E questo onere lo pagheremo (tanto per cambiare) noi cittadini sia in bolletta, sia, soprattutto, in salute con tutte le schifezze che finiscono nell’aria e dunque nei nostri polmoni e nel ciclo alimentare. Il paese del sole inspiegabilmente non scommette sulla più preziosa, pulita e abbondante delle rinnovabili ma, laddove anche gli Stati Uniti si ricredono e col presidente Obama cominciano a puntare su eolico e solare, torna nel Medio Evo e va verso una politica che ci riempie di diossine, furani, micidiali polveri sottili. Per non parlare delle tonnellate di ceneri di scarto da smaltire, chissà come e chissà dove, come rifiuti speciali.
Riassumendo: oltre ai 7 già presenti e operanti, si prospettano in Toscana, altri 3 nuovi inceneritori (1 appena approvato in via definitiva, 2 che forse lo saranno il 9 del mese)
E non dimentichiamoci di tutta una serie di progetti di impianti a biomasse già in ponte. Strutture anch’esse da definire più correttamente e appropriatamente inceneritori visto che, nel bruciatore, avviene un fenomeno di combustione. Questo produce si energia elettrica(sebbene spesso la quantità sia irrisoria a dimostrazione del fatto che il gioco non vale la candela) ma trasforma anche le materie ‘bio’ in agenti inquinanti. I filtri, e concediamo che siano sempre dei migliori e continuamente controllati e sostituiti, “abbattono fortemente” ma non eliminano le ‘magagne’ e comunque nulla possono contro le micropolveri che ancora nessuna tecnologia al mondo è riuscita a bloccare. Mi inquieta pensare ai frutti di 24 ore di combustione su 24. Petrona, Barberino Galliano attendono i permessi (Petrona per la centrale ce l’ha già, aspetta quello del pellet per poter bruciare circa 96.000 tonnellate di biomasse l’anno).
Vicchio, Pomino, Firenzuola, Scarperia (a San Carlo), hanno già piccoli impianti all’opera.
Le nanopolveri viaggiano per 150km.
Che aria respireremo? Che frutta coglieremo e che vedura degli orti daremo ai nostri figli e nipoti?
E poi per cosa? Per riempire di soldi le tasche dell ‘imprenditore o della società multiservizi di turno?
Il 9 sett. sono previste a Roma, cosiccome di fronte ai palazzi regionali, mobilitazioni per chiedere agli Enti di non firmare questo atto illogico e pericoloso. Servirà?
Come si cambia la mentalità dei nostri politici?
Come si blocca lo Sblocca Italia?
Sara Coppini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 agosto 2015





