
SCARPERIA E SAN PIERO – “Ogni estate si rinnova la storia… la stessa bellissima storia, anzi sempre più bella”, ha postato la settimana scorsa su Facebook don Daniele Centorbi, Pievano di San Piero a Sieve, a proposito dei Grest, i gruppi estivi per i bambini delle elementari, che si sono svolti negli spazi dell’oratorio dal 16 al 27 giugno. A conclusione delle due intense settimane, questo messaggio racchiude il sentire suo e dei tanti – fra adulti e ragazzi – impegnati nell’organizzazione e nella fruizione di giornate all’insegna del divertimento, nel rispetto reciproco e di regole educative basilari e allo stesso tempo mai scontate.
Un team di una trentina di animatori, che si va implementando ogni anno con giovanissime new entry, mentre i più adulti allentano la frequenza per occuparsi a tempo pieno degli studi o del lavoro. Un esempio di educazione tra pari, con la supervisione del parroco, che dà i suoi frutti in termini di crescita e autostima reciproca.
Senza farsi mai mancare le squisitezze che ogni giorno propongono per il desinare i volontari del “Gruppo cucina”, impegnati nelle varie preparazioni fin dalle prime ore della mattina. Un’opera indispensabile la loro, utile a reintegrare energie e gustare piatti cucinati con amore, come si legge dalle facce dei componenti l’instancabile squadra. E i circa 130 piccoli iscritti a giocare felici, supportati dal pievano e dagli animatori, con pause e momenti di riflessione intorno a temi scelti e presentati tutti i giorni sul sagrato della chiesa.
“Sempre la stessa bellissima storia”, arricchita quest’anno da una collaborazione con l’associazione Il Delphino, con la quale è stata condivisa anche parte della formazione, e che ha reso possibile accogliere alcuni bambini e bambine con disabilità.
E, a proposito di formazione, ecco la risposta del gruppo di giovanissimi educatori a una domanda su come essa sia articolata: “La nostra preparazione per la prossima edizione del Grest inizia pochi giorni dopo la conclusione delle due settimane di svolgimento. Ci ritroviamo – continuano i ragazzi – a cadenza settimanale, cercando di organizzare al meglio la futura esperienza e per lavorare su noi stessi, in modo da trasmettere ai bambini esempi concreti del lavoro di squadra, di amicizia e di fratellanza, gli ingredienti che ci tengono uniti nonostante le diversità e qualche momento di sconforto”.
E, rispetto ai vari tipi di esperienze che di solito il gruppo realizza insieme a Don Daniele, rispondono: “Oltre a incontri formativi specifici, partecipiamo anche al ritiro di Figliano (il prossimo dal 14 al 20 luglio), a settimane di vacanza come quello all’Elba, al quale partecipano tutti gli educatori che frequentano le scuole superiori, e poi a vari cammini, come quello che quest’anno faremo alla volta di Roma in occasione del Giubileo”.
Un oratorio che è un piccolo mondo all’interno del paese, che pulsa anche dopo la fine delle attività educative, quando rimane aperto fino al dopocena, per “GRE-STARE” insieme ai più adulti e alle famiglie.
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 giugno 2025




