BORGO SAN LORENZO – Il gruppo Omoboni ce l’ha fatta: l’operazione di “conquista” del Pd borghigiano, avviata col passaggio del sindaco e di parte del suo gruppo “Borgo Migliore” all’interno del Partito Democratico, si è compiuta con successo, e Giacomo Bagni è stato eletto segretario con 279 consensi contro i 223 voti di Gabriele Timpanelli. Hanno votato in 502.
Ma non è stata una passeggiata e alla vigilia i sostenitori di Bagni temevano un testa a testa: la parte “storica” del Pd borghigiano, che aveva contrapposto al gruppo dei “renziani omoboniani” la candidatura del segretario uscente Timpanelli, si era data molto da fare per contrastare il cammino a Bagni e per evitare che il suo gruppo, del quale fanno parte oltre al sindaco, gli assessori Cristina Becchi, Ilaria Bonanni, Claudio Boni e Giacomo Pieri – solo il vicesindaco Paoli è sull’altro fronte -, e il consigliere comunale Marco Miniati, prendesse in mano il partito. Tanto da aver reclutato, con grande impegno, oltre 120 nuovi tesserati. Non sono serviti, perché la saldatura tra ex-Borgo Migliore di Omoboni, e renziani di Becchi, Bonanni e Miniati, ha prodotto un bacino di tessere e di voti superiore.
Ora occorrerà qualche giorno per capire i contraccolpi di questa dura tenzone. Se vi sarà composizione tra i due gruppi, o se alla fine vi saranno allontanamenti e abbandoni.
“Sono contento che oggi in qualche maniera si sia compiuto un percorso iniziato tre anni fa – dice Bagni – come ho scritto e detto in questi giorni di campagna elettorale congressuale, il mio approccio da segretario sarà unitario con la volontà di tenere insieme tutte le anime, perché il Pd ha bisogno del contributo e delle capacità di tutti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 ottobre 2017






1 commento
“Il PD ha bisogno del contributo e della capacità di tutti” è bellissimo. Di tutti quelli che si adeguano e applaudono entusiasti.