FIRENZUOLA – Il 2 aprile si è tenuta una seduta aperta del Consiglio comunale di Firenzuola, richiesta dalla Lista Civica Bene Comune per offrire ai cittadini un quadro chiaro sulla situazione sanitaria locale. Presenti, oltre al sindaco e ai Consiglieri, anche i rappresentanti della USL Toscana Centro e della Società della Salute (SDS). Dopo il Consigliere di maggioranza Angelo Di Meo (articolo qui), ne fa un resoconto anche il gruppo Bene Comune, polemizzando con Di Meo, accusato di non aver evidenziato nel suo report che il Consiglio è stato richiesto dalla Lista Civica Bene Comune, e neanche che questa ha ha fatto un intervento. “Ci auguriamo – spiegano da Bene Comune – che si sia trattato solo di una dimenticanza, anche se qualche dubbio viene: la cosa rende difficile capire dove termina il resoconto e dove comincia lo spot elettorale. Il Sindaco, in seduta, ci ha ringraziato, poi però la maggioranza ci elimina dal resoconto. Certo è che l’onestà intellettuale sia un’altra cosa”.
Di seguito il resonto della seduta stilato dal gruppo Bene Comune:
Le azioni in corso: il modello Mugello
Il “Progetto Mugello” (Che è stato già applicato a Marradi e Palazzuolo), propone:
Medici a rotazione per garantire assistenza, quindi ambulatorio, 5 giorni su 7. Avranno quindi accesso alle cartelle cliniche;
Incentivi economici per i medici che operano in zone disagiate:
- +5,16 €/paziente/anno (es. 1.500 pazienti = +7.740 €/anno).
- Bonus fino a 6.000 €/anno per chi opera in ambulatori privati.
Supporto organizzativo per segreteria e gestione agende.
Se i bandi restano deserti, in un secondo momento potrebbero essere previste ulteriori soluzioni:
- Unificazione degli ambiti comunali per ampliare l’offerta di medici.
- Bandi a tempo determinato per tamponare l’emergenza.
- Dal 2025, introduzione del ruolo unico per MMG e guardia medica.
- Necessità di arrivare ad un accordo con l’Emilia Romagna non solo per il supporto medico nelle RSA, ma per consentire ai medici di regioni confinanti
Guardia medica, nuova organizzazione del servizio
L’obiettivo è potenziare le ore diurne, più richieste, riducendo progressivamente il servizio notturno dopo le 23:00. Questo permetterà di:
-Ottimizzare le risorse disponibili.
-Rafforzare il servizio ambulatoriale diurno e le UCA (Unità di Continuità Assistenziale).
-Garantire un’assistenza più efficiente e accessibile.
Abbiamo ribadito quanto per noi sia un servizio di vitale importanza.
Conclusioni. La sanità è un diritto, anche nelle aree interne
La battaglia per una sanità equa e accessibile continua. Le parole chiave per il futuro e per una nuova concezione dei servizi in genere, sono:
– Confini – Permettere ai medici di lavorare tra regioni confinanti.
– Incentivi – Strutturare agevolazioni stabili per chi opera in zone disagiate.
– Distanza – Garantire i servizi sanitari in base alla distanza dai centri urbani, non solo in base alla popolazione.
Lavoreremo per trasformare quanto discusso in azioni concrete, insieme alle istituzioni e ai professionisti del settore. Le Aree Interne sono il 60% del territorio italiano: il diritto alla salute deve essere garantito ovunque.
Lista civica Bene Comune
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Aprile 2025







