
BORGO SAN LORENZO – Nei giorni scorsi (articolo qui) l’associazione “Non una di meno Mugello” ha denunciato la sostituzione dell’ecografo del consultorio di Borgo San Lorenzo, destinato all’ospedale di Ponte a Niccheri. Adesso Asl Toscana Centro interviene sull’argomento, rivendicando la scelta di trasferire quello strumento, sottoutilizzato a Borgo San Lorenzo, a una struttura territoriale per la diagnosi e il follow up di pazienti oncologiche.
Il consultorio di Borgo San Lorenzo, situato in stretta prossimità del presidio ospedaliero, era dotato di un ecografo Voluson S10 di alta fascia. Il consultorio eseguiva sia prestazioni consultoriali ginecologiche – per le quali questo ecografo è sicuramente sovradimensionato – sia attività diagnostica ostetrica per cui, al contrario, è assolutamente appropriato. L’attività di diagnostica ostetrica veniva svolta una volta la settimana (giovedì pomeriggio) con eco ostetriche di secondo trimestre. Dall’analisi dei flussi è risultato che un’alta percentuale di pazienti ostetriche afferenti al consultorio espletava successivamente il parto (compresi i casi di parto fisiologico) presso altri presidi, senza affidarsi al punto nascita di Borgo San Lorenzo.
Nell’ottica di consolidare il rapporto di fiducia tra le gestanti mugellane e il locale presidio ospedaliero, abbiamo pensato di spostare questa attività di diagnostica ostetrica all’interno del presidio stesso. L’intento è quello di permettere alle stesse gestanti di avere un contatto diretto e una presa in carico precoce da parte dell’ospedale. Lo scopo, quello di far conoscere alle donne la grande professionalità della struttura ostetrica mugellana e metterle in condizioni di potersi affidare ad essa con serenità. Questa strategia è stata preventivamente discussa con la Società della Salute, con la direzione del presidio ospedaliero e con i responsabili dell’attività territoriale.
L’attività diagnostica a questo punto si svolge esattamente negli stessi giorni e nelle stesse ore e con lo stesso ecografo S10. Non soltanto, anche l’operatrice è la stessa.
Tutto questo non porta nessun disagio per le pazienti, in quanto la distanza fra il consultorio e il presidio ospedaliero è solo di un centinaio di metri. Al contrario le stesse donne possono utilizzare al meglio i servizi dello stesso punto nascita in cui ci auguriamo decidano di far nascere i loro bambini.
Nel consultorio è rimasta la sola attività di ginecologia di base, senza che si svolgano procedure di diagnostica oncologica che invece possono essere eseguite con il Voluson S10. Per questo abbiamo deciso di dotare il consultorio di un ecografo più recente rispetto a quello in uso, e più adatto al tipo di prestazioni da erogare, trasferendo la macchina S10 sempre presso il distretto territoriale dove viene invece svolta diagnostica oncologica, in prossimità dell’Ospedale di Santa Maria Annunziata, che insieme all’Ospedale del Mugello forma la Struttura Organizzativa Complessa OSMA e Mugello.
Questa organizzazione permette di ottimizzare le risorse e di fornire prestazioni adeguate a tutti i territori senza sprechi inutili e comunque con l’obiettivo finale di sviluppare il punto nascita del Mugello.
Pertanto:
1) non c’è alcuna riduzione delle normali attività consultoriali né nel numero né per tipologia di prestazioni.
2) non è prevista alcuna riduzione né trasferimento di alcuna attività.
3) non c’è alcuna relazione con le procedure per la legge 194 che non solo continuano regolarmente, ma in questo progetto c’è anche la previsione a brevissimo termine di utilizzare lo spazio consultoriale per l’applicazione del protocollo per l’interruzione farmacologica.
4) Il consultorio è stato dotato di un ecografo recente assolutamente in linea con le necessità consultoriali come tutti gli altri distretti dell’azienda.
5) l’ecografo S10 era assolutamente non dimensionato con l’attività consultoriale e inutilizzato per le sue possibilità diagnostiche, non è stato trasferito all’ospedale Santa Maria Annunziata, ma a una struttura territoriale per la diagnosi e il follow up di pazienti oncologiche.
6) Non c’è stata nessuna modifica o spostamento di nessuna attività, né volontà di depotenziare l’attività territoriale del Mugello, al contrario la programmata attività per la procedura medica della 194 porta a un potenziamento della stessa struttura.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Giugno 2025




