SCARPERIA E SAN PIERO – Il Consiglio comunale di Scarperia e San Piero ha approvato una mozione, presentata dal gruppo Centrosinistra con Federico Ignesti Sindaco, che chiede al Governo di ripristinare immediatamente il contributo per gli affitti onerosi e invita i parlamentari del territorio a dare risposte concrete a una situazione che coinvolge centinaia di cittadini.
A Scarperia e San Piero, come in gran parte della Toscana, vivere in affitto sta diventando una sfida sempre più pesante per le famiglie con redditi medio-bassi.
Gli stipendi fermi e il costo della vita in crescita stanno mettendo in seria difficoltà chi deve garantire alla propria famiglia un’abitazione dignitosa.
I dati regionali parlano chiaro: oltre il 30% del reddito familiare viene assorbito dal canone di locazione, quasi il doppio rispetto alla soglia del 16% indicata dalla Regione Toscana come sostenibile. È una forbice che continua ad allargarsi, colpendo con maggiore durezza monoreddito, giovani coppie, lavoratori precari, anziani soli e chi già fatica ad affrontare rincari su ogni fronte.
Negli ultimi anni un sostegno fondamentale è arrivato dal Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, previsto dalla legge 431/1998.
Grazie a questi contributi, i Comuni hanno potuto prevenire sfratti e situazioni di forte disagio abitativo.
Anche a Scarperia e San Piero il Fondo ha avuto un ruolo decisivo: solo tra il 2017 e il 2022 ha permesso di aiutare decine di famiglie ogni anno, con risorse che nel 2021 hanno superato i 93mila euro, anche grazie al contributo dei fondi europei e dei sostegni legati all’emergenza Covid.
Oggi però questa rete di protezione rischia di venire meno.
Dal 2023, infatti, il Governo ha scelto di non rifinanziare il Fondo, interrompendo un aiuto che per molte persone rappresentava l’unica possibilità per far fronte alle spese dell’affitto.
Una decisione giudicata “incomprensibile” dall’amministrazione comunale, in aperto contrasto con le dichiarazioni di sostegno alle famiglie più volte ribadite a livello nazionale.
Senza un intervento statale, la crisi abitativa rischia di peggiorare ulteriormente, e i Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di tale dimensione.
Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato anche dal tema delle locazioni turistiche.
La normativa in materia, ancora poco chiara e spesso frammentata, unita ai tempi lunghi delle procedure di sfratto, sta inducendo molti proprietari a preferire gli affitti brevi rispetto a quelli di lungo periodo. Si tratta di una scelta dettata non solo da considerazioni economiche, ma anche dalla percezione di maggiore sicurezza e flessibilità. Tuttavia, questo fenomeno rischia di ridurre ulteriormente l’offerta di abitazioni destinate alla residenza stabile, con effetti negativi sulla vita delle comunità locali.
È quindi necessario valutare con attenzione strumenti e politiche che incentivino il mantenimento degli alloggi nel mercato residenziale, tutelando al contempo chi sceglie di vivere e lavorare stabilmente nei nostri territori.
Per questa ragione il Consiglio comunale di Scarperia e San Piero ha approvato una mozione, presentata dal consigliere Fabio Gucci del gruppo centrosinistra con Federico Ignesti Sindaco, che chiede al Governo di ripristinare immediatamente il contributo per gli affitti onerosi e invita i parlamentari del territorio a dare risposte concrete a una situazione che coinvolge centinaia di cittadini.
Garantire il diritto alla casa non è solo un intervento assistenziale: significa difendere la dignità delle persone e la coesione di una comunità che vuole restare solidale, inclusiva e capace di non lasciare indietro nessuno.
Consiglieri Fabio Gucci e Simone Magnolfi
Gruppo centrosinistra per Scarperia e San Piero
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 novembre 2025


