BORGO SAN LORENZO – Stava diventando una situazione davvero allarmante, per il futuro dell’unico, storico supermercato del centro storico di Borgo San Lorenzo, la Cooperativa San Lorenzo, ora gestito dalla Pam.
Così il presidente della San Lorenzo Valentino Tatangelo, anche se la cooperativa non ha più alcuna responsabilità gestionale sul negozio, visto il precipitare della situazione, ha segnalato il problema ai vertici della Pam. Che hanno prontamente recepito e sono subito intervenuti.
I clienti da tempo avevano notano un forte abbassamento della qualità del servizio. La Pam aveva subaffittato il supermercato a un’altra ditta, la “500 Carni”, che stava gestendo in modo davvero discutibile l’attività. I risultati erano sotto gli occhi di tutti: qualità scadente, scaffali sempre meno forniti, merce scaduta, un atteggiamento verso i clienti non più accogliente come un tempo e forti tensioni nel personale, la gran parte del quale ha fatto le valigie. Questa situazione era stata descritta anche con una lettera su Il Filo (articolo qui).
“La lettera l’ho inviata in Pam – dice Tatangelo – a dimostrazione di una situazione davvero preoccupante. Ma devo dire che ho trovato non solo grande attenzione, ma la massima disponibilità a risolvere positivamente il problema. Infatti, dopo pochi giorni, Pam ha tolto la gestione a ‘500 Carni’, e l’assumerà in proprio, salvo nei prossimi mesi verificare l’affidamento a un soggetto affidabile”. E infatti domenica e lunedì il negozio è stato chiuso per l’inventario, in modo da riattivare l’attività in modo nuovo.
Quindi è possibile che presto la San Lorenzo – Pam torni a dare un servizio di supermercato degno della sua tradizione. È presto, per i suoi clienti, per tirare un sospiro di sollievo, ma le premesse ci sono tutte.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 ottobre 2022


