
BORGO SAN LORENZO – Nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo ha approvato all’unanimità l’istituzione della Consulta Comunale dei Giovani (articolo qui). Ne abbiamo parlato con Nicolas Tiago Pereira, studente dell’IIS Giotto Ulivi, uno dei promotori di questa iniziativa. Ecco, nella sua visione, quali sono le potenzialità di questo nuovo organismo di partecipazione giovanile:
“Questi organi – spiega – avranno una funzione di rappresentanza per i giovani all’interno del Consiglio comunale, rendendoci centrali nelle decisioni che ci riguardano. I membri potranno quindi redigere idee, proposte e progetti da sottoporre alla Giunta e al Consiglio per rendere le politiche giovanili un dialogo tra le istituzioni e la nuova generazione”.
Nei vari Comuni del Mugello c’è una situazione a macchia di leopardo, con alcune Consulte funzionanti e altre no. Perché ritieni che questo organismo sia importante?
“Ho sempre sentito giovani lamentarsi delle istituzioni perché non li rappresentano, ed avere una sfiducia profonda nella politica tanto da non voler nemmeno fare parte degli organi convenzionali, rendendo così di fatto le istituzioni sempre più povere della voce dei giovani. Le consulte puntano ad abbattere questo muro così da dare uno spazio nel quale noi giovani siamo ascoltati e possiamo cambiare qualcosa nel nostro territorio, per renderlo un ambiente più ospitale per noi. Le zone provinciali sono spesso giudicate come povere di possibilità, ma questo può essere cambiato quando siamo noi a occuparci della nostra comunità. Le consulte possono diventare anche una scuola di democrazia e di collettività nella quale, con amore per il proprio territorio, si imparano i processi repubblicani, promuovendo i giovani a partecipare in modo apartitico alla politica”.
Tu sei presidente del gruppo provinciale di Firenze nel “Parlamento regionale degli studenti” della Toscana; è questa esperienza che ti ha ispirato nella promozione degli organi giovanili?
“Sicuramente questa esperienza è stata un’occasione per poter sperimentare sulla mia pelle cosa significa dedicare il proprio tempo e le proprie energie per gli altri. I giovani devono interessarsi della cosa pubblica perché è necessario il nostro contributo: se questa politica non ci rappresenta, è un nostro compito fare sentire la nostra voce. La nostra forza è nell’indipendenza dai partiti che ci permette, a prescindere dalle idee, di operare fuori dalle dinamiche degli interessi personali, ed è per questo che ho voluto promuovere anche questo modello all’interno delle consulte. Le istituzioni hanno bisogno di noi e vogliono sentire la nostra voce; il parlamento regionale degli studenti, con i suoi progetti, è la prova che noi siamo il presente”.
Quando sarà formata la consulta, da quante persone sarà costituita?
“Insieme alla vicesindaca di Borgo, Silvia Notaro, abbiamo deciso di eliminare un numero chiuso, aprendo la consulta a chiunque abbia tra i 16 e i 30 anni non compiuti e un legame costante con il territorio. Sono contento che anche Elena Marsili, assessore a Vicchio, abbia deciso di seguire questo modello, così da rendere le consulte uno spazio per tutti”.
Quali saranno le tue priorità in questo organismo?
“Sicuramente il primo anno sarà quello più impegnativo: sarà necessario decidere un disciplinare interno e promuovere la consulta tra i giovani, così che si integri nel tessuto sociale del territorio. Io mi impegnerò nel dialogo con le Giunte e i Consigli comunali del territorio per continuare a promuovere l’istituzione delle consulte nel resto della zona, con l’obiettivo di avere, nei prossimi anni, un’Unione delle Consulte dei Giovani del Mugello, così da poter agire oltre che a livello comunale anche sull’intero territorio. Per questo ringrazio le amministrazioni che mi hanno accolto per tutto l’anno, aprendomi le porte dei loro uffici e dimostrandosi veramente interessate ad ascoltare la voce dei giovani”.
Qual è il prossimo appuntamento per chi vuole far parte della Consulta?
“Insieme al gruppo di persone e associazioni che si è dimostrato interessato e che ha dato il proprio supporto nella stesura della Consulta, abbiamo deciso di promuovere le iscrizioni attraverso la realizzazione di una tavola intergenerazionale, dove parleremo delle proteste studentesche. Sarà un’occasione per conoscere chi è interessato a iniziare da subito con un momento di confronto di idee e persone”.
Nicola Di Renzone
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 Ottobre 2026



