
MUGELLO – È notizia di oggi, mercoledì 17 Aprile, il fatto che Ismea, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, ha pubblicato un monitoraggio del costo di produzione del latte alla stalla in Toscana, secondo il quale i costi di produzione ammontano a poco più di 53 euro per 100 litri (pari quindi a 53 centesimi al litro, iva esclusa). Un dato ricavato sulla base dell’analisi sui conti economici degli allevamenti di dimensioni medio grandi che rappresentano il 36% dei bovini da latte presenti in regione.
Un dato che desta però alcune perplessità in Mugello. Ad esempio Daniele Bonini, allevatore a Luco di Mugello ed impegnato anche nella cooperativa Granducato, fa notare che sarà necessario capire bene come tale costo di produzione è stato calcolato, in quanto pare non rispecchiare la reale situazione del nostro territorio.
“Non abbiamo capito – spiega Bonini – quali sono state le aziende interpellate del Mugello, com’è stato costruito questo prezzo. Certo – spiega – se hanno sentito solo aziende nel grossetano, è ovvio che abbiano costi di produzione diversi da quelli del nostro territorio, che è zona svantaggiata. Inoltre – spiega Bonini – non ci sono solo i prezzi delle materie prime, ma anche gli oneri relativi alla sicurezza sul lavoro, alla sicurezza alimentare ed a molti altri aspetti”.
Angelo Corsetti, direttore Coldiretti Toscana, aggiunge: “Si tratta di un conteggio che dobbiamo analizzare bene da un punto di vista tecnico, anche rispetto alla dimensione delle stalle interpellate. Abbiamo chiesto – afferma – un incontro a Ismea per capire come scaturisce questo dato, visto che ci sono situazioni diverse”.
Lo studio Ismea mostra che la produzione di latte bovino nella nostra regione vale oltre 52 milioni di euro, circa il 9% del valore della produzione zootecnica e il 2% dell’intera economia agricola della regione. Una realtà che esprime volumi di produzione di rilievo, con le consegne di latte che l’anno scorso si sono attestate su un livello di poco inferiore alle 55 mila tonnellate, in calo di oltre il 5% rispetto al 2022.
Ismea spiega che a incidere sulla dinamica negativa della produzione di latte sono stati soprattutto i rincari delle materie prime e, in generale, dei costi totali di produzione che, secondo il monitoraggio, ammontano, come detto, a poco più di 53 euro per 100 litri (iva esclusa), sulla base dell’analisi sui conti economici degli allevamenti di dimensioni medio grandi che rappresentano il 36% dei bovini da latte presenti in regione.
Una nota dell’assessorato all’agroalimentare della Regione Toscana, intanto, afferma: “sarà necessario fare il possibile affinché nella catena che va dal produttore al consumatore, un prodotto di valore per il territorio e per le imprese come il latte, non esca dalle stalle a pochi centesimi per finire poi al consumatore a oltre 2 euro. Su questo l’assessorato regionale si batterà insieme alle organizzazioni agricole perché sia tutelato il buon latte della Toscana”
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Aprile 2024



