MUGELLO – Sono stati presentati mercoledì 10 luglio, a villa Pecori Giraldi i dati IRPET sul turismo in Mugello. Ad illustrarli Stefano Romagnoli, responsabile del coordinamento regionale territoriale riforma del turismo, Aldo Guerra dell’ANCI e Sandra Tafi di Toscana Promozione. Il Mugello, come territorio, è stato inserito in comparazione con gli altri ambiti toscani definiti “montani”, per l’affinità di territorio e di tipologia di turismo.
I dati che sono stati presentati offrono una panoramica completa della situazione sotto vari elementi, a partire dalle presenze negli hotel e nelle strutture extralberghiere, fino alla crescita del settore mugellano, in relazione con gli altri ambiti montani toscani, in un arco che va dal 1998 al 2018.
Significativi i dati sulle presenze turistiche sul territorio, che vedono il Mugello in controtendenza rispetto alle alte zone montanare toscane, crescendo in maniera costante. In cima alla classifica dei comuni con più flusso turistico si posiziona Scarperia e San Piero con 111.134, seguito da Barberino di Mugello con 97.400 e Borgo San Lorenzo con 71.921.
Per la provenienza dei turisti, si registra un aumento significativo di quelli stranieri, con 1/3 del totale proveniente dall’Europa dell’Est. Ma se da una parte aumenta il numero d’affluenza, nel corso degli anni è stato costante la decrescita della durata di permanenza sul territorio, in media sui tre giorni, con i soggiorni in hotel in calo rispetto a campeggi ed agriturismi.

Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 luglio 2019






