BORGO SAN LORENZO – Da alcuni giorni Don Antonio Lari, cappellano della parrocchia di Borgo San Lorenzo è in Costa d’Avorio nella missione di Don Poggiali insieme a un gruppetto di borghigiani e con il presidente di Assomis Luca Margheri.
Li abbiamo raggiunti telefonicamente per farci raccontare le varie tappe del loro viaggio e una prima impressione.
“In ogni incontro -dice don Antonio- è stata commovente la gioia con la quale siamo stati accolti da tutti, solo per un saluto o un momento ludico o di preghiera che abbiamo potuto condividere. Scoprire che nei loro cuori c’è gioia e voglia di vivere nonostante le difficoltà che affrontano e poi non ho sentito nessuno lamentarsi! È edificante per la fede la testimonianza di vita dei tanti religiosi e religiose che con dedizione ed amore vivono il Vangelo ogni giorno accogliendo, curando, educando e portando a tutti la gioia della fede”.
“Siamo arrivati a Bonoua – racconta Luca Margheri – ed abbiamo visitato il centro handicap don Orione ed il villaggio per l’accoglienza dei parenti con bambini operati. Nel centro oltre al blocco operatorio ed ortopedico per bambini è stato costruito un laboratorio analisi, un gabinetto radiologico ed il centro oftalmico grazie alla collaborazione di uno specialista italiano che opera cataratte, cornee ecc.
Dopo di che siamo andati a visitare la missione di don Poggiali. Il giorno dopo siamo partiti per katiola, un villaggio a 700km a nord di Bonoua distrutto dalla guerra civile, dove l’associazione ha costruito un asilo con refettorio e parco giochi per orfani retto da la congregazione di suore ‘Nostra signora della Pace’. 200km dopo, invece, c’è la città di korhogo dove il progetto Ippocrate ha 5 dispensari e sta costruendo un piccolo ospedale specializzato in maternità, attrezzato anche per le urgenze, in quanto le donne in stato interessante sono più soggette alla morte visto che spesso sono costrette a partorire per strada.
Rientrati abbiamo visitato l’orfanotrofio retto dalle suore ‘Poverelle di Bergamo’ per poi andare a visitare la seconda parrocchia di don Poggiali dove la Misericordia di Borgo, grazie all’eredità ‘Bambi – Bonaldo’ ha costruito due centri d’accoglienza per giovani. Fra l’altro Borgo San Lorenzo ed il Mugello, quando don Poggiali era parroco, ha invitato aiuti per costruire la chiesa, l’asilo, la scuola elementare, la tipografia ed i gabinetti. Inoltre, sempre grazie alla generosità mugellana, abbiamo potuto visitare, nella chiesa di Bonoua con la sala polivalente, l’asilo ed i bagni per i bambini. Vorrei anche ricordare che grazie all’associazione sono stati mandati a scuola, solo quest’anno, più di 800 ragazzi “
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 gennaio 2018





