MUGELLO – Graziano Giambastiani ci invia una riflessione legata a questi due animali fondamentali per la fauna del nostro territorio, sottolineando come in questa estate così calda ne abbia visto sempre meno esemplari: “Spettabile redazione de Il Filo del Mugello, vi seguo da molti anni ed è per questo che intendo porre un quesito al vostro quotidiano di informazione. Da alcuni giorni sono particolarmente preoccupato per alcuni fenomeni legati al nostro territorio. Il primo, secondo me più preoccupante è che da molti giorni le api, presenti nelle nostre campagne alla continua ricerca di fiori, piante e verdure da impollinare, sembrano improvvisamente sparite. Sicuramente il gran caldo che ha caratterizzato questa estate torrida e senza pioggia, non ha agevolato il lavoro di questi insetti fondamentali per la vita delle nostre colture. Fino ad alcuni anni fa ricordo che venivano apicoltori da fuori regione, ad esempio dall’Emilia Romagna, a portare le proprie arnie perché qui in Mugello si pratica una coltivazione biologica che non mette a rischio la delicata esistenza di questi piccoli e meravigliosi insetti. Non so se tra i tanti lettori del vostro giornale c’è qualcuno, oltre a me, che ha notato questo problema, magari è solo la mia immaginazione, ma vorrei approfondire l’argomento con qualcuno più esperto che mi possa spiegare se si tratta di un fenomeno temporaneo dovuto ad una stagione difficile o se c’è qualcos’altro che non sappiamo legato ad un cambiamento nella produzione delle colture.
Oltre alle api c’è un altro problema che vorrei approfondire nella speranza di aver delle risposte. Nonostante sia arrivata la pioggia che tanto aspettavamo io non vedo più una rondine in giro oppure, rispetto ad alcuni giorni fa sono diventate difficili da vedere. Dove sono finite le rondini che fino a qualche giorno fa volavano sui tetti delle nostre case ricordandoci che l’estate non è ancora finita? Se non ricordo male il periodo della migrazione delle rondini dal nostro paese si aggira tra la fine di settembre e la metà di ottobre, ma siamo alla fine di agosto, onestamente mi sembra una cosa un po’ anomala. Mi domando: c’è qualche problema che mina la presenza di questi uccelli prevalentemente insettivori? Vivo in Mugello da molti anni è ho sempre ritenuto di essere privilegiato rispetto a chi vive in città se non altro per la qualità della vita, ma anche per l’aria che si respira. Ma non sentire più il chiacchiericcio delle rondini mentre si riposano sul davanzale della mia finestra o vederle sfrecciare in cielo la mattina al sorgere del sole mi crea una stato di angoscia e di tristezza. Spero sia solo una mia immaginazione o un momento difficile della stagione per queste due specie, ma se ci fossero delle spiegazioni più dettagliate e approfondite in merito mi farebbe piacere conoscerle. Vi ringrazio per l’attenzione.”
Rubrica: Dai Lettori – Graziano Giambastiani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 agosto 2026





