BORGO SAN LORENZO – Francesco Di Renzone, che abitualmente percorre la strada del Passo della Colla, sottolinea la situazione di potenziale pericolo che si crea a causa dei grandi autobus, peraltro quasi vuoti, che fanno servizio sostitutivo delle ferrovie nel tratto tra Ronta e Marradi a causa della chiusura della ferrovia Faentina nel mese di Agosto.
“Si tratta – spiega – di due, a volte tre, grossi autobus, uno dei quali a ‘tre assi’, e quasi sempre praticamente vuoti di passeggeri, che percorrono questa strada stretta e piena di curve cieche a poca distanza l’uno dall’altro. Gli autisti dei mezzi sono costretti, forse anche perché non conoscono bene la strada – aggiunge – a invadere l’altra corsia in quasi tutte le curve, e raramente suonano il clacson per avvisare del pericolo. In una strada come quella, frequentata da tanti motociclisti, è un miracolo che ancora non sia successa una tragedia, specie nel tratto tra il passo e il paese di Casaglia, molto stretto e composto quasi interamente da curve cieche. Per la verità si sono già verificati degli incidenti, per fortuna senza feriti, e anche mia figlia che percorre il tratto per lavoro, ha danneggiato l’auto nello scambiarsi con uno di questi grossi autobus. Visto che sono quasi sempre vuoti di passeggeri, mi domando che senso abbia far circolare dei mezzi così ingombranti, mettendo a repentaglio la vita delle persone, senza contare i costi per il carburante. Non sarebbe più semplice utilizzare dei pulmini, almeno per il passo?”
Francesco Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Agosto 2024







